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Patente a crediti e decurtazioni per lavoro nero, nota Ispettorato nazionale del lavoro

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Patente a crediti e decurtazioni per lavoro “nero”. Pubblicata il 16 febbraio dall’Ispettorato nazionale del lavoro la nota n.609 del 22 gennaio 2026 sulla patente a crediti e le violazioni in merito a lavoro sommerso, in particolare dal 1° gennaio 2026.

La circolare riassume le modifiche al TU apportate dalla a L. n. 198/2025 di conversione del Dl n. 159/2025, in particolare il comma 7-bis all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 e allegato I-bis punti 21-24, sulla decurtazione dei crediti dopo accertamento degli organi di vigilanza, decurtazione di 5 punti nella maxisanzione per lavoro nero, ulteriori decurtazioni per aggravanti in caso di lavoratori stranieri, minori e beneficiari di Assegno di inclusione o del Supporto per la formazione e il lavoro.

L’Inl chiarisce che le decurtazioni citate sono attive per gli illeciti successivi al 1° gennaio 2026. E che da tale data saranno da considerate accertamenti definitivi i verbali unici di accertamento senza la necessità attendere l’ordinanza di ingiunzione. Da quella data non sarà applicabile la disposizione riguardante la decurtazione dei crediti non eccedente il doppio di quella prevista per la violazione più grave, ma varrà invece la decurtazione di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare. “Pertanto, ove ad esempio sia stato accertato l’impiego di più lavoratori “in nero”, la decurtazione totale sarà pari al punteggio previsto al punto 21 moltiplicato per il numero dei lavoratori, applicando eventualmente, rispetto a quelli interessati, anche l’aggravante di cui al numero 24.”.

Per quanto riguarda il verbale di accertamento verrà inserito quindi il periodo: “In forza delle violazioni accertate con il presente verbale saranno operate le conseguenti decurtazioni di crediti alla patente di cui all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 (5 crediti per ciascun lavoratore interessato nonché, se accertata altresì la violazione di cui art. 3, comma 3-quater del D.Lgs. n. 286/1998, 1 credito per ciascun lavoratore interessato)”.

La nota riporta quindi indicazioni sui periodi che vanno inseriti anche nei verbali di prescrizione e nelle ordinanze di ingiunzione definitive.

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