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Safety management, master TÜV SUD – Noesis, intervista N.Cagnoli

Casalecchio di Reno (BO) –  Parliamo oggi di un importante master che dopo l’estate, a partire dal 15 settembre 2011 darà il via alle proprie attività destinate alla formazione di professionisti e manager che si occupano o votati a occuparsi di sicurezza sul lavoro. Cogente e volontaria. Si tratta dell’ “Executive Master in Safety Management”alla cui realizzazione Noesis Group, società con sede Modena che si occupa di formazione e consulenza, ha partecipato in collaborazione con TÜV SÜD Formazione.

600 ore, 75 giornate nella sede TÜV SÜD Formazione di Casalecchio di Reno in provincia di Bologna.  23 attestazioni in ambito cogente, volontario e prodotto.  Questo quanto sintetizzato dalla comunicazione ufficiale del master, per un riassunto veloce e intuitivo di cosa contenga l’offerta formativa, dei vantaggi e delle possibilità che la stessa vuole essere in grado di garantire.

  • Qualificare figure professionali in grado di implementare e gestire un Sistema di Gestione della Sicurezza, tenendo presente i requisiti cogenti e le norme volontarie;
  • formare e qualificare Ispettori/Auditor in grado di valutare la conformità di un Sistema di Gestione della Sicurezza, secondo lo standard OHSAS 18001. (Occupational Health and Safety Assessment Series ndr);
  • formare manager che sappiano affrontare efficacemente le incertezze e i conseguenti rischi e opportunità che le organizzazioni devono fronteggiare a seguito delle diposizioni del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e i programmi di prevenzione dei rischi-reato, secondo il D.Lgs. 231/01 (Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica ndr):
  • formare professionisti in linea con quanto disposto dall’art. 30 del D.Lgs. 81/08, in riferimento ai Sistemi di Gestione Sicurezza sui luoghi di lavoro soggetti ad asseveramento.

Un percorso formativo ampio, pingue  destinato a dirigenti, quadri, personale aziendale, consulenti, manager e ultimi ma non ultimi a neolaureati. Un master complesso e assolutamente corposo quindi, che rilascerà ai futuri discenti 23 attestazioni tra obbligatorie e volontarie e che mira in particolare a creare un ambiente di studio, di crescita professionale finalizzato all’innalzamento della qualità del lavoro all’interno delle aziende.

L’offerta formativa si sviluppa infatti su due fronti: quello obbligatorio e quello volontario, che si rifà alle certificazioni di qualità OSHAS, ai sistemi di gestione della qualità. Due binari paralleli sui quali Noesis Group invita professionisti e lavoratori a viaggiare, per elevare la propria sensibilità riguardante la sicurezza sul lavoro fino al raggiungimento di un’idea complessiva di qualità, di benessere aziendale. Per scommettere sulla sicurezza considerandola fattore determinante nello sviluppo e nella crescita e non relegarla invece a mero adempimento burocratico e coercitivo.

Abbiamo ascoltato il Dott. Nino Cagnoli, Responsabile Tecnico e Formazione Noesis Group, uno dei principali promotori dell’Executive Master in Safety Management.

Dott. Cagnoli, 75 giornate di formazione, un numero assolutamente considerevole di ore, un costo sostanzioso (7.500 euro + iva), un programma aperto a un paniere che comprende manager e laureati, una lunga serie di attestazioni, dall’addetto antincendio al Lead auditor. Oltre che quella di un master ci sembra che questo suo corso abbia la portata e le sembianze di un evento.

Un progetto ambizioso. Credo che, quello che riguarda l’ Executive Master in Safety Management, sia un progetto ambizioso e avvincente. Un master dall’offerta formativa molto ampia, con una durata e dalle modalità di fruizione pensate per poter permettere a professionisti, lavoratori, di poter coniugare il lavoro e la propria formazione. Il master si declina sostanzialmente in due filoni, quello  che riguarda l’aspetto cogente della sicurezza sul lavoro e quello riguardante invece l’aspetto volontario.

Ci spieghi.

Il master offre la possibilità a chi usufruirà delle lezioni di ottenere una volta completato il percorso e aver adempito correttamente a quanto previsto, 23 attestazioni. Suddivise in attestazioni da formazione volontaria e da formazione cogente. L’aspetto cogente riguarda quanto previsto e voluto dalla normativa nazionale in materia sicurezza sul lavoro. Parliamo delle certificazioni essenziali indicate dal legislatore. Addetto al primo soccorso per aziende appartenenti al gruppo A; addetto antincendio rischio alto;  RSSP per i codici  ATECO 1-3-4-5-6-7-8-9. Le basi quindi, le fondamenta della sicurezza sul lavoro sulle quali poi andare a implementare la seconda parte del master.

L’aspetto volontario, che ai meno ferrati potrà suonare erroneamente attiguo al volontariato, ma che è invece l’aspetto riguardante in sistemi di gestione, le certificazioni di qualità OSHAS e infine l’asseveramento.

Il calendario didattico è diviso in tre sezioni: “Formazione obbligatoria e approfondimenti tematici” che riguarda quanto appena esposto; “Formazione sui Sistemi di Gestione“; “Formazione sicurezza prodotto”. L’aspetto “volontario” inizia e parte con la seconda sezione per confluire poi nella terza. È un lungo percorso che tocca argomenti come le norme OHSAS 18001:2007;  il D.Lgs. 231/01; la  norma ISO 31000:2009 (“Principles and generic guidelines on risk management” ndr)  fino ad arrivare poi al Dir. ATEX 94/9/CE (“Certificazione di prodotti destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive” ndr);  al Dir. Macchine 2006/42/CE (Direttiva 2006/42/CE del Parlamento e del Consiglio europeo relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE Direttiva del parlamento europeo e del consiglio 95/16/CE del 29 giugno 1995 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori ndr); Dir. PED 97/23/CE (Direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione ndr), agli aspetti della PES (Persona Esperta) ai sensi del D.Lgs. 81/08 – art. 80 comma 1 –  rischio elettrico. Insomma, la qualità, la conoscenza dei sistemi di gestione fino allo studio delle norme e di quanto sia necessario per la qualità del prodotto.

Il master vuole essere insomma un lungo processo che miri alla creazione finale di professionisti che sappiamo affrontare la sicurezza sul lavoro tout court, partendo dalla cogenza per arrivare alla qualità del prodotto. Il nostro obiettivo è formare persone che si rendano finalmente conto di quanto investire totalmente e ampiamente nella qualità e nella sicurezza sia vantaggioso. Per il benessere e lo sviluppo aziendale. Occorre guardare avanti a quanto previsto dalla norma nazionale, superare l’abitudine di svolgere il compito obbligato e affidarsi alla propria conoscenza. All’autocontrollo della qualità e della sicurezza delle proprie macchine e delle proprie attività. Essere avanti, anticipare gli obblighi con la qualità dei propri sistemi di gestione.

L’autocontrollo per la salute della propria azienda.

Potremmo spiegarlo citando per esempio l’HACCP, argomento legato alla prima parte del corso che affrontiamo in qualità di approfondimento tematico. Un controllo spontaneo e utile della qualità e della salute della propria aziende, laddove siano presenti mense aziendali, al fine di controllare anche aspetti legati all’assunzione di alcool durante le ore di lavoro – Articolo 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati), divieto di somministrazione bevande alcoliche nei luoghi di lavoro e possibilità da parte del Medico competente o di medici del lavoro dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza con funzioni di vigilanza di effettuare controlli alcolimetrici

Credo un ottimo antidoto per la prevenzione dei rischi e la tutela della salute della propria attività. Se posso visto che ci sono vorrei citare che, oltre a quanto detto e all’HACCP, nella prima parte del master, affronteremo anche lo stress lavoro correlato: altro tema di grande attualità riguardante il mondo del lavoro e la sua organizzazione.

Che cos’è, chi è il Lead Auditor.

La figura del “Lead Auditor” si riferisce ai Sistemi di Gestione per la sicurezza e la salute dei lavoratori. È una figura prevista dalla norma OSHAS 180001:2007 alla quale formazione contribuiamo con il nostro corso riconosciuto da KHC, per il quale il candidato, discente,  dovrà seguire un percorso di affiancamento e di addestramento per veder riconosciuta la propria figura, ottenendo, in seguito, la certificazione professionale. Si tratta in sostanza di un professionista che avrà il compito nella propria azienda o come consulente in aziende terze di verificare la correttezza delle attività in regola con quanto previsto dalla norma, di essere quindi un verificatore, un controllore che andrà a certificare e stabilire che le operazioni svolte siano in linea e adeguate con quanto indicato. Un consigliere, capace di individuare ed evidenziare punti di criticità del Sistema Sicurezza, rilevando le non conformità e consigliando azioni correttive e miglioramenti.

Ogni inscritto al master potrà ottenere tutte le 23 certificazioni annunciate in bando?

Certamente.

Sistemi di gestione, qualità, aspetti che fanno confluire la nostra discussione infine su un vocabolo emergente nella terminologia riguardante la sicurezza sul lavoro. L’asseveramento, ovvero in sintesi il controllo sull’adeguatezza e sulla correttezza di tali nuovi sistemi. Un termine che ci permette di citare quanto i modelli di gestione siano previsti dal D.Lgs. 81/08, in particolare nel suo articolo 30 che in questo modo si esprime:. “Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato,assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi. […] In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all’articolo 6. […] La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali”.

Quello riguardante l’asseveramento è il passo successivo all’adozione di un sistema OHSAS 18001:2007. È il passo che riguarda il controllo a cui i sistemi sono soggetti. Ci troviamo dinanzi a modi di gestione della sicurezza quindi previste dalla normativa nazionale, e sulle quali ora si sta concentrando una giusta attenzione. Credo che l’ “Executive Master in Safety Management” sia un’opportunità in grado di consegnare a chi ne vorrà usufruire la capacità di affrontare al  meglio e in maniera aggiornata il proprio lavoro. La capacità di poter investire per esprimere tutto il potenziale della propria azienda. Un master capace di formare persone in grado di implementare sistemi di gestione, “Lead Auditor”, personale destinato all’asseveramento. L’attenzione rivoltaci da alcune grandi aziende come Toyota Italia, IMA, credo sia un buon viatico a testimonianza della professionalità dell’offerta formativa.

Lo ripeto, crediamo che la sicurezza, la qualità siano investimenti organici e completamente inerenti lo sviluppo delle aziende e della produttività.

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