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Ingegneria della sicurezza, BSI, intervista ing. Giulimondi Arkon Srl Roma

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Dieci domande per un centro Anfos. Torna la rubrica che coinvolge i centri Anfos, per conoscerne impegni necessità e obiettivi. È la volta di Arkon Srl, società con sede a Roma, del Ceo e founder ing. Roberto Giulimondi. Temi: formazione, ingegneria della sicurezza, BSI – Behaviour Safety Improvement.

Ing. Giulimondi di cosa si occupa il suo centro di formazione, dove si trova.

Arkon è una società di Ingegneria della Sicurezza e lavora per grandi gruppi da oramai ben oltre un decennio. I nostri corsi sono quindi altamente referenziati e coprono tutte le esigenze in ambito sicurezza sul lavoro. Il Centro di Formazione Arkon si trova in Via Cassia, Roma Nord, al civico 791 e all’interno del Comprensorio “Parco dei Pini”, dove ha sede la direzione della società.

Da quanto tempo opera in questo settore?

Mi occupo di sicurezza sin dagli anni ’90. Come manager di una grande multinazionale, operante nella flessibilità della forza lavoro, avevo la responsabilità della salute e sicurezza di migliaia di risorse. Mi sono appassionato al tema e, a inizio anni 2000, ho avviato un percorso imprenditoriale con la costituzione di Arkon Srl, Specialist Company in tale settore, che attualmente opera sull’intero territorio italiano per grandi realtà nazionali e multinazionali.

Che tipo di servizi offre la società.

Come detto, siamo una società specializzata in Ingegneria della Sicurezza. Abbiamo due divisioni principali all’interno, fortemente integrate tra loro e una terza che fa da ulteriore collante delle prime due: la divisione di natura più tecnica, che segue attività di valutazione dei rischi, misure ambientali, coordinamento cantieri per grandi opere, verifiche strutturali, progettazione, copertura ruoli, ecc. In breve, tutto ciò afferisce a un’area prettamente ingegneristica, avente rilevanza in tema di sicurezza e salute. L’altra divisione è focalizzata invece sul training, con migliaia di ore erogate ogni anno, una piattaforma E-Learning proprietaria e un portafoglio corsi che copre, in pratica, tutte le esigenze del settore. A complemento di queste, svolgiamo attività di consulenza tecnica che va a completare quel supporto procedurale e organizzativo necessario a qualsiasi azienda.

Quali i punti di forza.

Multidisciplinarità, flessibilità, tempestività di risposta, capacità di adattarsi alle esigenze del cliente, territorialità su base nazionale, seniority dei profili, economicità se commisurata in proporzione alla qualità dei servizi offerti e alle caratteristiche di cui sopra.

Cos’è il BSI – Behaviour Safety Improvement.

Si tratta di un protocollo evoluto della sicurezza comportamentale – più nota come Behavior Based Safety – da noi proposto sulla base della nostra esperienza cantieristica/tecnica e della conoscenza dei risvolti normativi e processuali italiani da noi proposto sulla base della nostra esperienza cantieristica/tecnica, della conoscenza dei risvolti normativi e processuali italiani nonché di quegli aspetti legati alla psicologia comportamentale, visto il coinvolgimento di esseri umani che operano anche con macchine

Un nuovo protocollo quindi che prevede consulenza e cicli formativi per le imprese, come si implementa.

Si parte dall’assunto che dietro un infortunio ci sia spesso un errore umano (anche una mancata manutenzione lo è). Analizzando le cause del comportamento “errato”, si rimuovono le stesse e si muta lo stesso nel suo omologo, ma “virtuoso”, osservando il lavoratore e rinforzandolo tramite la metodologia di Skinner. Dopo un arco di tempo variabile – generalmente alcuni mesi – il comportamento corretto tende a radicarsi nel repertorio dell’individuo e a permanere, anche in assenza di stimoli periodici, come nella prima fase. A quel punto, si è passati da una logica del “devo” a quella del “voglio”, con miglioramenti incredibili in termini di performance del sistema sicurezza.

Cosa si ottiene al termine del programma formativo.

Il protocollo BSI prevede anche una serie di momenti formativi, che portano all’individuo maggior consapevolezza sui meccanismi del comportamento, oltre che relazionali. In finale, si diventa osservatori e osservati (tutti a turno lo sono) e le persone imparano che, agire in una determinata maniera, è funzionale alla sicurezza di tutti; ma non per mera coercizione, ma per via del cambio dei valori culturali che il metodo porta a conseguire. Grazie alla partnership con Anfos, oggi i corsi BSI di Arkon sono riconosciuti quali concorrenti al monte ore formativo obbligatorio per i lavoratori e per le figure professionali di cui all’Accordo Stato-Regioni (RSPP, ASPP, CSP/CSE, ecc.).

Il protocollo si focalizza sui comportamenti errati che hanno generato – o potrebbero generare – infortuni. Poiché riteniamo che dietro alcune cause possano esserci anche fattori tecnici rilevanti, il BSI messo a punto da Arkon si focalizza anche sulle cause tecniche e non esclude il ricorso a strumenti che il legislatore mette a disposizione del datore di lavoro, per garantire la massima sicurezza del lavoratore stesso nonché tutela dei vertici aziendali.

A quali aziende può essere applicato?

Il BSI è applicabile a tutti i contesti lavorativi, dove il datore di lavoro voglia dare una svolta in termini di approccio alla sicurezza, cambiando i valori della propria azienda.

Perché ha deciso di iscriversi ad Anfos?

Perché ritengo che sia una Associazione altamente rappresentativa in tema di Sicurezza. Apprezzo molto del Dr. Morelli e del Suo Staff, la competenza, flessibilità e tempestività che per noi – azienda che fa di questi valori un elemento distintivo per la propria clientela – sono basilari per la riuscita del nostro lavoro.

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