Indicazioni del Ministero in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive

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Con la Circolare n. 34/2015 del 23 dicembre 2015 della Direzione Generale per le politiche attive, della Direzione Generale per l’inclusione e le politiche sociali e della Direzione Generale dei sistemi Informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione, il Ministero del lavoro dà le prime indicazioni sul DLgs 150/2015, Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’art. 1, c. 3, della L.183/2014* (Jobs Act).

La lunga circolare ministeriale illustra alcune delle tematiche che qualificano l’argomento e cioè lo stato di disoccupazione, le modalità di registrazione per l’accesso al collocamento, la condizione di non occupazione, l’applicazione del DLgs 150 ai disabili. Ci occuperemo di alcuni di questi temi.

Stato di disoccupazione. Sono considerati disoccupati “i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al portale nazionale delle politiche del lavoro… la propria immediata disponibilità:  a) allo svolgimento di attività lavorativa e
b) alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego”.

Spiega la circolare. Lo stato di disoccupazione costituisce il requisito necessario per avere accesso alla NASPI** e all’ASDI*** (DLgs 22/2015), alla DIS-COLL**** (DLgs 22/2015), oltre che per l’iscrizione nell’elenco tenuto dai servizi per il collocamento mirato (L. 68/1999, modificata dal DLgs 151/2015).

Se lo stato di disoccupazione rappresenta un elemento che può essere considerato allo scopo di meglio mirare l’intervento o di stabilire criteri di priorità, non rappresenta un requisito esclusivo. “In un’ottica di servizio nei confronti degli utenti, infatti, un’assistenza nella ricerca di occupazione, ma anche nell’orientamento verso percorsi di riqualificazione, non può non essere prestata nei confronti coloro he la richiedano, anche se impegnati in attività lavorative non a tempo pieno, o scarsamente remunerative, o non confacenti al proprio livello professionale o semplicemente perché alla ricerca di una occupazione più confacente alle proprie aspettative”.

Questo, aggiunge la circolare del 23 dicembre, nel rispetto:

  1. “della convenzione OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite) n. 122/1964 sulla politica d’impiego, e
  2. del principio di non discriminazione e di quanto previsto all’art. 29 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, relativo al diritto di accesso ai servizi di collocamento, secondo cui “ogni persona può accedere a un servizio di collocamento gratuito”.

In ordine, poi, allo stato di disoccupazione come “requisito per la partecipazione a specifici programmi di inserimento lavorativo o concorrere alla definizione del requisito di partecipazione, la circolare ministeriale ritiene necessario che lo stato di disoccupazione vada verificato esclusivamente con riferimento a due momenti:

  1. al momento della registrazione al Programma;
  2. al momento dell’inizio del servizio o della misura di politica attiva. (“A nulla, invece, rileverà se la condizione di disoccupazione sia stata perduta in momenti intermedi tra la registrazione e l’inizio del servizio o della misura di politica attiva. Si applicherà la normativa vigente al momento dell’evento da verificare di volta in volta il momento della registrazione oppure dell’inizio della misura”).

* Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

**La Nuova assicurazione sociale per l’impiego, è una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione involontaria che si verificano a partire dal 1° maggio 2015.
*** Assegno di disoccupazione aggiuntivo.
**** Indennità mensile di disoccupazione, a favore dei collaboratori coordinati e continuativi.

Info: Ministero Lavoro, circolare 23 dicembre 2015, Dlgs 150/2015 prime indicazioni operative

Continua martedì 19 gennaio 2016: collocamento persone disabili 

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