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Pensione anticipata lavoratori precoci, professioni gravose, istruzioni Inps

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ROMA – Lavoratori precoci. Sono state pubblicate da Inps con la circolare n.33 del 23 febbraio 2018 le prime istruzioni per la richiesta di accesso al beneficio di pensionamento anticipato a seguito delle novità introdotte in materia dalla Legge di bilancio 2018.

Le indicazioni riguardano le norme introdotte dall’articolo 1, commi 162 – 165, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 che sono in vigore dal 1° gennaio 2018 e per le quali la stessa Legge di Bilancio 2018 ha rifinanziato il fondo con i seguenti limiti: 564,4 milioni di euro 2018, di 631,7 2019, di 594,3 2020, di 592,7 milioni di euro 2021, 589,1 milioni 2022 e 587,6 milioni di euro dal 2023.

Le categorie di lavoratori interessate dalla circolare sono:

  • disoccupati di cui alla lettera a) dell’articolo 1, comma 199, della Legge n. 232 del 2016;
  • che assistono e convivono con soggetti affetti da handicap grave di cui all’articolo 1, comma 199, lettera b), della legge n. 232 del 2016;
  • categoria dei lavoratori c.d. gravosi di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d), della Legge n. 232 del 2016.

Rientrano le professioni gravose appena aggiunte a quelle previste dalla Legge 232/2016:

  • “operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nell’ambito di applicazione del decreto legislativo n. 67 del 2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne”.

Professioni indicate anche dal Decreto del Ministero del Lavoro del 5 febbraio 2018, precisando “che il predetto decreto ha la sola funzione di puntualizzare, ai fini applicativi, le attività lavorative gravose già riconosciute tali dall’allegato B della legge di bilancio 2018, a sua volta ampliativo delle professioni individuate negli allegati C ed E della legge di bilancio 2017. Ne consegue che la definizione delle nuove categorie di destinatari, compiuta con il suddetto decreto, non incide sul diritto di chi ha già ottenuto il beneficio, né limita le categorie già riconosciute dalla previgente normativa”.

La circolare ricorda quindi le scadenze per la presentazione delle domande, richiamando le istruzioni già pubblicate con articolo 4, comma 2, secondo periodo, del D.P.C.M. 23 maggio 2017, n. 87 e con circolare n. 99 del 16 giugno 2017.

Le scadenze sono 1° marzo, o successivamente non oltre il 30 novembre. In questo caso le domande “sono prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio residuano le necessarie risorse finanziarie”.

Info: Inps istruzioni pensionamento lavoratori precoci

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