Difesa ambientale, dalla mobilità sostenibile al mobility manager scolastico

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La L. 28 dicembre 2015, n. 221 raccoglie le disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

Nell’art.5 le disposizioni si riferiscono all’incentivazione della mobilità sostenibile. Fra i progetti finanziati dal DLgs 30/2013*, quelli riservati al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria), possono comprendere la cessione a titolo gratuito di “buoni mobilita” ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili.

Entro sessanta giorni, con decreto interministeriale si definiranno sia il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, che le modalità e i criteri per la presentazione dei progetti.

Il comma 6 dell’art. 5, con l’obiettivo di “ assicurare: l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la riduzione al minimo dell’uso individuale dell’automobile privata e il contenimento del traffico… prevede che vengano adottate specifiche linee guida per favorire l’istituzione in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nell’ambito della loro autonomia amministrativa e organizzativa, della figura del mobility manager scolastico, scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, in coerenza con il piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente.

Il mobility manager scolastico ha il compito di “organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli
elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili”.

*Attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per o cambio di quote di emissione di gas a effetto serra.

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