Nella guida 2 dell’UE, risonanza magnetica, saldatura a resistenza, studio casi

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Il volume 2 pubblicato dalla Commissione europea sull’applicazione della Direttiva europea 2013/35/UE sui campi elettromagnetici presenta dodici studi di casi che indicano ai datori di lavoro come effettuare le valutazioni e illustrano alcune delle misure di protezione e prevenzione che possono essere scelte e attuate. Gli studi di casi vengono presentati nel contesto di luoghi di lavoro generici, ma sono stati elaborati sulla base di situazioni di lavoro reali.

In molte delle situazioni valutate si tratta di un rischio soltanto per i lavoratori particolarmente a rischio in quanto potevano essere esclusi dall’area dei campi di forte entità. In altri casi il rischio potenziale interessa tutti i lavoratori, però la loro presenza non è necessaria durante il tempo di generazione del campo magnetico.

Oltre alla risonanza magnetica, la Guida individua altre due situazioni di possibile esposizione dei lavoratori superiore ai valori limite.

Tra queste è la saldatura a resistenza che si avvale di correnti molto forti e spesso dà luogo a induzioni magnetiche vicine o superiori ai livelli di azione specificati nella direttiva EMF (per i processi di saldatura manuali l’operatore si trova necessariamente vicino alla sorgente del campo). Nelle situazioni esaminate “talvolta sono stati superati temporaneamente i livelli di azione inferiori… ma non è mai stato superato il livello di azione superiore”.

In questi casi, quindi, i rischi possono essere gestiti con misure semplici (informazioni e formazione ai lavoratori per la riduzione al minimo l’esposizione e l’utilizzo di apparecchiature congrue all’uso previsto).

È possibile, viene sottolineato, “che alcune delle operazioni di saldatura a resistenza manuale comportino esposizioni superiori ai valori limite di esposizione specificati nella direttiva EM.. ed è probabile che i rappresentanti dei settori che utilizzano queste tecnologie debbano rivolgersi alle autorità pubbliche di ciascun Stato membro per chiedere una deroga … per continuare a utilizzare l’ apparecchiatura rischiosa per il tempo necessario alla sua sostituzione”.

Altra situazione che comporta un’alta esposizione è l’uso della stimolazione magnetica transcranica in campo medico (interessato al rischio è il terapista) Tuttavia, lo sviluppo di apparecchiature idonee per la manipolazione a distanza consentirà di ridurre l’esposizione.

La guida contenuta nel secondo volume è stata elaborata con una struttura modulare, in modo da ridurre al minimo l’onere per la maggioranza dei datori di lavoro, a seconda che della particolarità del rischio. L’accento viene, comunque posto sull’opportunità di adottare metodologie semplici, sia per le valutazioni che per le misure di protezione e prevenzione.

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