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Aria indoor, le disposizioni con i divieti di fumare dal 2003 al 2014

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La Legge n. 3/2003, art. 51, “Tutela della salute dei non fumatori”, entrata in vigore il 10/01/2005, estende il divieto di fumo a tutti i locali chiusi ad eccezione: di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e di quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnatie stabilisce sanzioni più gravi se si fuma in presenza di bambini e donne incinte.

In uno dei tanti opuscoli raccolti dal Ministero della Salute e pubblicati sul proprio sito il 16 dicembre scorso (Aria indoor), si dedica ampio spazio all’applicazione della normativa vigente sul divieto del fumo (il fumo di tabacco ambientale, Environmental Tobacco moke, ETS).

L’appena ricordata L. 3/2003 non prevede un obbligo, ma concede la possibilità di creare locali per fumatori, le cui caratteristiche strutturali e i parametri di ventilazione sono stati definiti con il Dpcm del 23 dicembre 2003, che prevede anche la vigilanza e sanzioni delle infrazioni.  Sarà il decreto 104/2013** a dettare le “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca” anche in questo settore.

Con il “Divieto di fumo per la tutela della salute nelle scuole”:  1- si introduce la normativa che vieta di fumare in tutte le aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici (parcheggi, porticati, giardini, impianti sportivi) e 2- si estende il divieto anche alle sigarette elettroniche.

Più recentemente il decreto 12 gennaio 2016 ha recepito la direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio stabilendo a) il divieto di fumo anche negli autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza e b) il divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.

Quanto alle caratteristiche dell’ETS, esso consiste “nell’esposizione ambientale agli agenti tossici generati dalla combustione del tabacco: un complesso di oltre 4.000 sostanze chimiche sotto forma di particelle e di gas”.

Effetti sulla salute. Almeno un terzo della popolazione è esposto a questo inquinante in casa.  L’esposizione al fumo di tabacco si associa ad aborto, nascita prematura, basso peso alla nascita, malformazioni congenite e anche ad effetti nella vita adulta, come aumento del rischio di malattie respiratorie croniche, infarto del miocardio e cancro del polmone.

* Il divieto è assoluto in scuole e ospedali.
** Convertito con la L. 128 del 2013.

Info: opuscolo Fumo di tabacco ambientale ETS

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Opuscoli Ministero Salute aria indoor 

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Inail, opuscoli Se fumo smetto e Gestione fumo di tabacco in azienda 

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