Regione Lombardia, Piano 2014-2018 tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

MILANO – Approvato dalla Regione Lombardia con  D.g.r. 20 dicembre 2013 – n. X/1104, il Piano regionale 2014-2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il piano, frutto dell’accordo stilato lo scorso 30 luglio tra la Regione, i rappresentanti del partenariato economico-sociale, istituzionale e degli enti preposti all’attuazione e alla vigilanza della normativa in materia di sicurezza, si fonda su tre principi:

  • intersettorialità, e cioè la promozione di collaborazione e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti;
  • semplificazione, cioè la rimodulazione delle procedure non per abbassare le tutele ma per alleggerire le imprese da oneri eccessivi;
  • sostenibilità, intesa quale “visione integrata delle forze e delle risorse messe in campo che siano di sostegno alle priorità individuate, migliorino la partecipazione del partenariato economico-sociale alla definizione delle strategie, favoriscano una concezione di lungo temine della tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.

Il Piano, stilato a partire dallo sviluppo dei risultati conseguiti dal precedente Piano regionale 2011-13 ha l’obiettivo di:

  • “promuovere l’attività del Comitato Regionale di Coordinamento (ex art. 7 d.lgs 81/08) per la realizzazione di programmi di prevenzione e controllo condivisi con parti sociali ed istituzioni con competenze in materia tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro;
  • definire intese tra i diversi enti del Sistema Integrato della Prevenzione a potenziamento dell’attività di prevenzione;
  • definire e attuare programmi di informazione, assistenza, formazione e controllo con focalizzazione sulle aree e i settori lavorativi a priorità di intervento, individuati in base a criteri di graduazione del rischio;
  • promuovere il cambiamento dei comportamenti dei lavoratori, integrando la cultura della sicurezza e salute sul lavoro nei curricula scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, e valorizzando modelli di apprendimento, di conoscenza, di acquisizione di competenze e abilità in materia di sicurezza e salute sul lavoro in assetto lavorativo.”

Attraverso l’attuazione del piano la Regione Lombardia si impegna nel raggiungere i seguenti scopi:

  • una riduzione del fenomeno infortunistico pari o superiore al 25% (sulla base dei dati rilevati nell’annualità 2012);
  • una riduzione  del 25% delle malattie professionali (con particolare attenzione a tumori, disturbi muscolo scheletrici e ei disturbi da stress) pur continuando a favorire l’emersione delle denunce delle stesse.

Per raggiungere gli obiettivi il piano prevede che il sistema di prevenzione si ponga a servizio delle imprese, soprattutto le micro e piccole,  per assisterle e sostenerle riducendone gli oneri a carattere burocratico-amministrativo, promuovendo una forte sinergia tra i soggetti coinvolti e  il coordinamento degli organi di vigilanza in modo tale che siano evitate duplicazioni e sovrapposizioni.

Particolare attenzione sarà focalizzata su una adeguata gestione della sicurezza per quanto riguarda Expo 2015 con relativo sostegno assicurato a tutte le Ausl lombarde.

Altro obiettivo prioritario sarà la diffusione della cultura della prevenzione a partire dalle scuole per fornire a bambini e ragazzi, lavoratori di domani, quella cultura indispensabile per diventare professionisti e imprenditori consapevoli e responsabili.

Per approfondire:
Regione Lombardia, Piano sicurezza 2014-2018
il piano pubblicato su Olympus

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