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Formazione sicurezza, progettazione, arch. Francesca Ricci, Gallicano nel Lazio

ROMA – Dieci domande per un centro Anfos. Arch. Francesca Ricci titolare dello Studio di architettura Francesca Ricci, con sede in Gallicano nel Lazio (RM), studio che oltre a progettazione e direzione dei lavori è specializzato in sicurezza negli ambienti di lavoro, D.Lgs. 81/08, antincendio, certificazioni energetiche e pratiche urbanistiche.

Arch. Ricci, di cosa si occupa il suo centro di formazione?

 

Per quanto riguarda i servizi formativi le attività del centro riguardano principalmente la sicurezza nei luoghi di lavoro ma, in quanto studio professionale di architettura i servizi che forniamo sono svariati.

Da quanto tempo opera in questo settore?

 

Di sicurezza negli ambienti di lavoro mi occupavo già con l’abrogato D.Lgs. 626/94. Appena laureata ho frequentato un corso di aggiornamento presso la facoltà di architettura all’Università di Roma “La Sapienza” della durata di un anno, con il quale ho preso subito dimestichezza sulla sicurezza sui luoghi di lavoro

Quali corsi sono attivati presso il vostro centro?

 

I corsi che principalmente ci vengono richiesti riguardano formazione e informazione lavoratori, corso Rls, preposto, Rspp datore di lavoro e relativi aggiornamenti.

La vostra società eroga anche altri servizi?

 

La società si occupa anche di progettazioni, ristrutturazioni, accatastamenti, ricerca documentazione presso il condono e/o dipartimenti, certificazioni energetiche. Ai clienti viene offerto un pacchetto completo di servizi riguardanti tutti gli obblighi richiesti dal D.Lgs. 81/08, in particolare la redazione del Dvr, i piani operativi, Rspp esterno, se non viene scelta l’alternativa di Rspp datore di lavoro. Ovviamente tutti i corsi di formazione attinenti la società cliente.

Inoltre si redigono indagini fonometriche, di vibrazioni, planimetrie di evacuazione/antincendio, incarichi di coordinatore in fase progettuale e di lavorazione nei cantieri edili e quanto altro necessario per la sicurezza dei lavoratori.

Lo studio si avvale di validi collaboratori che forniscono anche supporto sulla medicina del lavoro e sull’antincendio.

Quali sono a suo giudizio le più forti richieste di formazione da parte delle aziende?

 

Le aziende, mie clienti, si preoccupano in particolare della formazione degli operai, pertanto le maggiori richieste sono quelle di formazione e informazione, addetti antincendio e primo soccorso.

Quali sono le problematiche che maggiormente affronta?

 

Purtroppo le problematiche sono sempre quelle economiche e il momento critico della nostra nazione non aiuta.

Ritiene che i datori di lavoro siano sensibili ai temi della sicurezza o abbiano ancora necessità di una formazione adeguata?

 

Molti ascoltano con interesse i miei corsi, fanno domande e sento che si avvicinano alla sicurezza con entusiasmo. Spero che la sicurezza diventi sempre più un argomento di interesse collettivo e che non riguardi solo gli ambienti di lavoro, ma anche la vita privata. Sicuramente si potrebbero evitare molti incidenti, anche casalinghi.

L’argomento più sentito dagli operai, specialmente nell’ambito cantieristico, è quello degli incidenti, purtroppo ancora presenti. Quando ne parlo vedo che tutti i discenti affrontano la problematica con partecipazione specialmente se hanno avuto l’esperienza in prima persona o di colleghi.

Perché ha deciso di iscriversi ad Anfos?

 

L’associazione all’Anfos mi ha dato l’opportunità di poter effettuare il lavoro che già svolgevo precedentemente rispettando i termini di legge.

Quali strumenti formativi ritiene siano più efficaci?

 

Rimango sempre dell’idea che la formazione debba avvenire in aula o presso altri luoghi che permettano il contatto diretto con il docente.

Cosa pensa della normativa riguardante la sicurezza in Italia?

 

Credo sia una normativa che ci avvicina di più all’Europa. Oggi finalmente esiste una normativa che mette tutti in discussione. Dall’entrata in vigore della nuova normativa gli incidenti hanno avuto una debole, ma efficace, discesa e questo è già molto importante. Le sanzioni sono un po’ troppo alte, ma forse è l’unico modo per far capire a tutti che la sicurezza non è un optional.

Dieci domande centro Anfos.

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