Sicurezza, incendio esplosione caldaie domestiche, guida Vigili del Fuoco

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ROMA – Le cause d’incendio e/o di esplosione nelle caldaie e generatori di calore in ambienti domestici. Pubblicata il 18 febbraio dai Vigili del Fuoco una guida curata dal Nucleo Investigativo Antincendi di Roma, che illustra i rischi derivanti da installazioni non corrette delle caldaie a uso civile, la prevenzione, le norme di riferimento. Tipi di impianto, cause di incendio ed esplosione, dati sugli incidenti avvenuti in Italia negli ultimi anni, che nella gran parte dei casi coinvolgono donne che lavorano in casa.

Incidenti

Gli incidenti domestici rappresentano un problema di rilevanza sociale per l’impatto psicologico che hanno sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza. In Italia, su circa 60 milioni di abitanti, gli individui coinvolti in incidenti domestici in un anno sono circa 2,8 milioni, con un numero di incidenti pari a circa 3,3 milioni.

Questi incidenti determinano un numero di vittime che varia, secondo le diverse stime disponibili, tra 4.500 e 8.000. Il gruppo sociale più coinvolto è quello delle donne che lavorano tra le mura domestiche. Circa 900.000 incidenti domestici interessano i maschi, con una percentuale pari al 27,5%, ma ben 2.400.000 sono gli incidenti che vedono coinvolte le donne, con una percentuale del 72,5%”.

Impianti

Il volume passa in esame impianti, errori di installazione, rimedi fai da te, condizioni generali di rischio che riguardano in particolare caldaie ad uso civile con potenza fino a 35 kW, ma che possono essere utilizzati come riferimento anche per generatori superiori, camini e stufe.

Descrive e illustra con decine di immagini la revisione, il controllo delle caldaie, bollino blu, libretto e tipologie di apparecchi. Quindi analizza punto per punto gli impianti, i sistemi di evacuazione della combustione (comignoli, canne fumarie), il rischio incendio, la ventilazione, gli scaldabagni, le stufe a pellet e le stufe a gas e infine i profili di competenza, dal proprietario fino alle autorità che devono vigilare sulla sicurezza degli impianti stessi.

Norme

Per quanto riguarda la normativa, questi tutti i riferimenti citati ed elencati:

  • Legge n. 1083 del 06/12/1971 “Norme per la sicurezza dell’impiego del gas combustibile”;
  • D.P.R. n. 661 del 15/11/1996 “Regolamento per l’attuazione della direttiva 90/396/CEE sugli apparecchi a gas”;
  • Legge n. 10 del 09/01/1991 “Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale”;
  • D.P.R. n. 412/1993 “Regolamento per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici”;
  • D.P.R. n. 551 del 21/12/1999 “Modifiche al D.P.R. 412;
  • D.l.vo n. 192 del 19/8/2005 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al  rendimento energetico nell’edilizia” modificato da D.l.vo. n. 311 del 29/12/2006;
  • D.P.R. n. 74 del 16/04/2013 “Regolamento recante definizioni dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici”;
  • D.M. n. 37/2008 del Ministero Sviluppo Economico “ Regolamento recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”;
  • Norme UNI.

Info: guida cause incendio esplosione caldaie domestiche 

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