Piemonte, bandi sicurezza lavoro Pmi e smaltimento amianto Comuni

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TORINO – Sicurezza lavoro, amianto. Pubblicati dalla Regione Piemonte due bandi per innovazione sicurezza lavoro e rimozione amianto destinati rispettivamente a micro piccole medie imprese e ai Comuni del territorio.

Innovazione sostenibilità sicurezza lavoro Pmi

Il primo dei due bandi è stato pubblicato sul Bur regionale il 14 gennaio 2016 e si tratta della possibilità per le micro, piccole e medie imprese di accedere al Fondo Pmi destinato al sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il bando dispone di una dotazione finanziaria pari a 60 milioni di euro, avrà procedura a sportello e sosterrà interventi finalizzati all’acquisizione “di attivi materiali e/o immateriali finalizzata alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente”.

Le agevolazioni consisteranno in un prestito pari al 100% della spesa, derivante per il 50% da fondi regionali a tasso zero e per il 50% da fondi bancari da convenzione istituti – Finpiemonte.

Due in dettaglio le linee di finanziamento: la prima riservata esclusivamente alle micro e piccole imprese per programmi di investimento che partano da un minimo di 50mila euro; la seconda anche per le medie imprese con importo minimo di 250mila euro.

Eslusi dalle spese:

  • “gli investimenti meramente sostitutivi, rispondenti a necessità di adeguamento del processo produttivo alle esigenze dell’impresa, che non siano riconducibili ad un programma/progetto organico finalizzato ad introdurre innovazioni come sopra descritto;
  • i cambiamenti o gli adeguamenti periodici o stagionali o altre simili attività di routine;
  • gli investimenti necessari per il conseguimento degli standard di sicurezza, ambientali, ecc. imposti dalla legge o da Regolamenti;
  • gli investimenti concernenti attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri dell’Unione Europea, vale a dire direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione”.

Costi ammissibili:

  • “acquisto di macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4. Rientra in questa categoria anche l’acquisto in proprietà di software strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voce B.I.3;
  • acquisto di impianti strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alla voce B.II.2. Sono inoltre ammissibili le opere murarie di esclusivo asservimento degli impianti/macchinari oggetto di finanziamento, nel limite del 20% degli investimenti ammessi;
  • servizi di consulenza ed equipollenti nel limite del 20% del totale delle spese ammissibili, acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione che non comporti elementi di collusione. Tali servizi devono essere utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione. Essi comprendono anche i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull’uso delle norme. Sono esclusi i servizi continuativi o periodici, quelli legati all’esercizio ordinario dell’impresa e connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità;
  •  acquisto di licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione (nel limite del 10% dell’importo totale ammesso), classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voci B.I.3 e B.I.4″.

La procedura per la domanda partirà dall’invio online del modulo pubblicato alla pagina Bandi e finanziamenti.

Sarà possibile iniziare a inviare le candidature a partire dalle 9.00 del 1° febbraio 2016.

Info: accesso Fondo Pmi investimenti sostenibilità sicurezza lavoro

Smaltimento amianto Comuni

Per quanto riguarda il bando amianto per i Comuni, questo mette a disposizione 600mila euro “per incentivare, tramite l’attivazione di servizi di raccolta, trasporto e smaltimento, la bonifica di manufatti contenenti amianto in matrice compatta presso edifici di proprietà privata”. Per 12 mesi.

Potranno richiedere finanziamento singoli Comuni, Comuni associati, Consorzi per la gestione di rifiuti. “Il contributo regionale è fissato nel 90% della spesa ammissibile a finanziamento per le istanze presentate da Comuni singoli o Comuni associati in numero inferiore a 25 e nell’80% della spesa ammissibile a finanziamento per le istanze presentate da Comuni associati che raggruppino il territorio di 25 o più Comuni”. Contributo massimo ammissibile pari a 150mila euro.

Le domande dovranno essere inviate via Pec a territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it entro e non oltre il 29 febbraio 2016.

Info: Regione Piemonte, bando Comuni smaltimento amianto 

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