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	<title>Quotidiano Sicurezza</title>
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	<description>Sicurezza sul lavoro, RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti Testo Unico 81/08, consulenti e formatori alla sicurezza.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 14:15:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Stress lavoro correlato, ambulatorio per dipendenti Sant&#8217;Anna Como</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[stress lavoro correlato]]></category>

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		<description><![CDATA[COMO – Inaugurato lo scorso 14 maggio dall’Azienda ospedaliera “Ospedale Sant’Anna” di Como un nuovo ambulatorio destinato ad assistere i dipendenti nello stress lavoro correlato. Si tratta di un’iniziativa voluta dall’Unità operativa Medicina preventiva e dall’Unità operativa di Psicologia clinica &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/stress-lavoro-correlato-ambulatorio-dipendenti-santanna-como.htm">"Stress lavoro correlato, ambulatorio per dipendenti Sant&#8217;Anna Como"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMO – Inaugurato lo scorso 14 maggio dall’<strong>Azienda ospedaliera “Ospedale Sant’Anna” di Como</strong> un nuovo ambulatorio destinato ad assistere i dipendenti nello <strong>stress lavoro correlato</strong>.</p>
<p>Si tratta di un’iniziativa voluta dall’Unità operativa Medicina preventiva e dall’Unità operativa di Psicologia clinica per gestire uno degli aspetti cruciali richiamati dalla tutela della salute dei lavoratori, dalla sorveglianza sanitaria.</p>
<p>L’ambulatorio fornirà <strong>assistenza medica e informativa</strong>. Punto al quale riferirsi per conoscere o per affrontare una prima diagnosi e individuare i primi sintomi di uno stressa da lavoro.</p>
<p>È situato nel presidio ospedaliero di San Fermo della Battaglia, negli spazi utilizzati da Medicina preventiva. Si potrà accedere al servizio spontaneamente o previa segnalazione del Medico Competente.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="Ospedale Sant'Anna Como " href="http://www.hsacomo.org/v2/" target="_blank">HSAComo</a>.</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, indagine CGIL conoscenza lavoratori siciliani</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[PALERMO – Presentati i dati di un’indagine condotta da GCIL Sicilia sul livello di conoscenza dei lavoratori della regione in merito a diritti e doveri sulla salute e la sicurezza. Un test che ha coinvolto 700 dipendenti medie e grandi &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/ricerche/sicureza-sul-lavoro-indagine-cgil-conoscenza-lavoratori-siciliani.htm">"Sicurezza sul lavoro, indagine CGIL conoscenza lavoratori siciliani"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO – Presentati i dati di un’indagine condotta da <strong>GCIL Sicilia</strong> sul livello di conoscenza dei lavoratori della regione in merito a diritti e doveri sulla <strong>salute e la sicurezza</strong>. Un test che ha coinvolto 700 dipendenti medie e grandi aziende, un terzo nel settore pubblico, due terzi nel privato.</p>
<p>Dai dati è emerso che il <strong>30% dei lavoratori non è a conoscenza del ruolo e delle figura degli RLS</strong>, con due terzi degli intervistati che è ignaro sul nome del RLS al quale dovrebbe fare riferimento. Metà dei lavoratori non è a conoscenza di chi sia il Medico Competente, l’addetto al primo soccorso e alle vie di fuga. Percentuali simili per quanto riguarda la consapevolezza in merito al piano valutazione dei rischi.</p>
<p>Il sindacato ha avanzato un richiesta verso INAIL per far propria l’idea di somministrare un questionario ai lavoratori utile per comprendere a fondo la situazione siciliana e agire nel controllo e nella vigilanza.</p>
<p>(Superabile) &#8220;L&#8217;obiettivo&#8221; &#8211; ha riferito Michele Pagliaro della segreteria regionale CGIL &#8211; &#8220;è contribuire alla diffusione della <strong>cultura della sicurezza </strong>e alle pratiche per garantirla in una regione dove gli incidenti sono ancora troppi. In un periodo di crisi devastante sappiamo purtroppo che i primi tagli sono quelli effettuati sulla sicurezza del lavoratore che spesso arriva a pagare con la vita. Vogliamo infatti da un lato sensibilizzare i lavoratori riguardo ai propri diritti, dall&#8217;altro stimolare le istituzioni a un maggiore impegno con l&#8217;obiettivo di radicare la cultura della sicurezza in tutti e fare diminuire il numero degli incidenti sul lavoro, ancora oggi alto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dal sindacato viene anche la richiesta alle aziende sanitarie di incrementare l&#8217;azione di vigilanza in considerazione anche dell&#8217;alto tasso di sommerso e di irregolarità nel lavoro esistente in Sicilia, nel cui ambito avvengono gli incidenti che sfuggono alle statistiche&#8221;.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="SuperAbile INAIL" href="http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Sicilia/Zoom/info1261446813.html" target="_blank">Sicilia, il 30% dei lavoratori non conosce i rappresentanti per la sicurezza</a>.</p>
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		<title>Amianto, il ministro Balduzzi: picchi decessi fino al 2020</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/amianto-il-ministro-balduzzi-picchi-decessi-duemilaventi.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[amianto cosa fare]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Amianto. Entro il 2020 assisteremo a un picco di decessi causati da patologie correlabili ad amianto. Questo quanto affermato dal ministro della Salute Renato Balduzzi in un’intervista rilasciata due giorni fa al quotidiano La Stampa. “Le proiezioni epidemiologiche &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/amianto-il-ministro-balduzzi-picchi-decessi-duemilaventi.htm">"Amianto, il ministro Balduzzi: picchi decessi fino al 2020"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Amianto. Entro il 2020 assisteremo a un <strong>picco di decessi causati da patologie correlabili ad amianto</strong>. Questo quanto affermato dal ministro della Salute <strong>Renato Balduzzi</strong> in un’intervista rilasciata due giorni fa al quotidiano La Stampa.</p>
<p>“Le proiezioni epidemiologiche parlano di un picco 2020, dopodiché ci dovrebbe essere una discesa&#8221;-  ha affermato il ministro ascoltato in merito alla pubblicazione delle motivazioni del processo <a title="Eternit, depositate motivazioni sentenza del 13 febbraio" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/eternit-depositate-motivazioni-sentenza-del-tredici-febbraio.htm">Eternit</a>. Il ministro ha continuato nelle pagine de La Stampa: “Al contrario dell&#8217;Italia a livello globale non si è smesso di produrre amianto. Non se ne produce più in Italia e in gran parte dell&#8217;Europa, ma se ne produce in altri parti in giro per il mondo anche solo per esportarlo come fanno altri Paesi. Questo significa che il pericolo non è venuto meno ma aumenta”.</p>
<p>“Stiamo cercando di fare un&#8217;investimento forte non facile visti i tempi, per mettere insieme tutte le risorse nel campo della ricerca e poi coordinarle al meglio. Stiamo lavorando alla questione delle bonifiche, e quindi stiamo lavorando operando con programmi di sanità pubbliche per la sorveglianza e la presa in carico delle persone esposte, perchè esposte al rischio-amianto a cominciare chi fa le bonifiche&#8221;.</p>
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		<title>Coesione.Stat, online il data warehouse sulla coesione sociale</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/e-utile-sapere-che/coesione-stat-online-il-data-warehouse-sulla-coesione-sociale.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[è utile sapere che]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Pubblicato da Istat, Inps e Ministero del lavoro il data warehouse sulla coesione sociale Coesione.Stat, archivio informatico composto da oltre 300 indicatori prodotti dalla statistica ufficiale italiana. Coesione.stat è uno strumento integrato, che raccoglie dati aggiornati costantemente non &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/e-utile-sapere-che/coesione-stat-online-il-data-warehouse-sulla-coesione-sociale.htm">"Coesione.Stat, online il data warehouse sulla coesione sociale"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Pubblicato da Istat, Inps e Ministero del lavoro il data warehouse sulla coesione sociale <strong>Coesione.Stat</strong>, archivio informatico composto da oltre 300 indicatori prodotti dalla statistica ufficiale italiana.</p>
<p>Coesione.stat è uno strumento integrato, che raccoglie dati aggiornati costantemente non appena resi disponibili dai tre enti che ne sono responsabili. Nasce nasce con l’obiettivo di fornire ai cittadini a ricercatori, stakeholder e policy maker indicazioni per conoscere le situazioni socio-economiche sulle quali intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone.</p>
<p>Sono le<strong> tre le sezioni</strong> nelle quali sono organizzati i dati. La sezione <strong>“Contesto socio-economico” </strong>offre un quadro informativo sulla composizione della società e dati demografici, economici e relativi al mercato del lavoro. Nella sezione <strong>“Famiglia e coesione sociale” </strong>sono raccolti dati relativi al capitale umano, alla conciliazione tempo di lavoro e cura della famiglia, alla salute, alla povertà e all’esclusione sociale. In ultimo la sezione<strong> “Spesa e interventi per la coesione sociale” </strong>riporta dati aggiornati sulla spesa sociale delle amministrazioni pubbliche, sulla protezione sociale, sulle politiche attive e passive del mercato del lavoro, sui servizi sociali degli enti locali.</p>
<p>Attraverso Coesione.Stat è possibile costruire tavole statistiche personalizzate ed estrarre i dati di proprio interesse per elaborarli successivamente.È possibile accedere ai dati sia attraverso la funzione di navigazione sia tramite strumenti di ricerca diretta. I numeri, organizzati per area tematica, sono disponibili sotto forma di tavole statistiche in strutture predefinite, ma  trasformabili dagli utilizzatori.</p>
<p>Ogni data set, composto  valori numerici e informazioni testuali è corredato da metadati dettagliati per agevolare la comprensione dei contenuti trattati. A disposizione dell’utente <strong>tre diversi strumenti di interrogazione</strong> e rielaborazione.  <strong>“Richieste combinate”</strong>,<strong> “Esplora interrogazioni”</strong>, <strong>“Esplora i temi”</strong>.</p>
<p>Il sistema infie si basa sulla tecnologia OECD.Stat, una piattaforma di software e servizi statistici sviluppata dall’<strong>Ocse</strong> e già adottata dall’Istat nel dicembre 2010 con il corporate data warehouse I.Stat.</p>
<p><strong>Per approfondire: </strong><a title="Data warehouse" href="http://dati.coesione-sociale.it/" target="_blank">CoesioneSociale.stat</a>.</p>
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		<title>Rischi e fitosanitari, in scadenza bando collaborazione scientifica EFSA</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/e-utile-sapere-che/rischi-e-fitosanitari-in-scadenza-bando-collaborazione-scientifica-efsa.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[è utile sapere che]]></category>

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		<description><![CDATA[PARMA – Scade il 31 maggio il termine per le  domande di partecipazione relative al bando di gara “Supporto scientifico, revisione della letteratura e analisi e raccolta di dati per la valutazione dei rischi in relazione agli organismi microbici utilizzati &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/approfondimenti/e-utile-sapere-che/rischi-e-fitosanitari-in-scadenza-bando-collaborazione-scientifica-efsa.htm">"Rischi e fitosanitari, in scadenza bando collaborazione scientifica EFSA"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PARMA – Scade il <strong>31 maggio</strong> il termine per le  domande di partecipazione relative al bando di gara “Supporto scientifico, revisione della letteratura e analisi e raccolta di dati per la <strong>valutazione dei rischi in relazione agli organismi microbici utilizzati come sostanze attive nei prodotti fitosanitari</strong>” pubblicato dalla Agenzia europea per la sicurezza alimentare, <strong>EFSA</strong>.</p>
<p>L&#8217;EFSA ha avviato questo procedimento al fine di “sostenere il gruppo di esperti per i prodotti fitosanitari (PPR) nello sviluppo di linee guida future sulla valutazione dei rischi relativi a microrganismi utilizzati come sostanze attive nei prodotti fitosanitari, ponendo particolare attenzione su tematiche quali le metodologie per l&#8217;estrapolazione o la lettura incrociata dei dati da un ceppo all&#8217;altro, il waiving per i dati sperimentali sugli organismi diversi dagli organismi bersaglio e la revisione di linee guida relative ai test”.</p>
<p>Oggetto dell’appalto sono due lotti di servizi di <strong>ricerca e sviluppo</strong>. L’oggetto specifico del lotto &#8220;1&#8243; in materia di ecotossicologia consiste nell’individuazione e valutazione  su una base scientifica dei potenziali effetti negativi sugli organismi selvatici diversi dagli organismi bersaglio nell&#8217;ambiente; dovrà essere fornita una revisione della letteratura disponibile pubblicamente e una raccolta di dati; la ricerca dovrà essere effettuata in base agli attuali requisiti di dati (regolamento 544/2011) per l’approvazione di sostanze attive pesticide ai sensi del regolamento 1107/2009 e ai principi uniformi per la valutazione e l&#8217;autorizzazione dei prodotti fitosanitari (regolamento 546/2011).</p>
<p>Il lotto &#8220;2&#8243; invece prevede la valutazione dei potenziali effetti negativi sulla salute umana (ovvero infettività, patogenicità e tossicità) dei microrganismi utilizzati come sostanze attive nei prodotti fitosanitari.</p>
<p>Il bando è rivolto a team di esperti cui si richiede nel complesso, di essere in possesso di esperienza nella valutazione di studi che si occupano di effetti ecotossicologici (lotto 1) e tossicologici (lotto 2) di microrganismi.</p>
<p>L’apertura delle offerte sarà effettuata in data 16 giugno 2012 alle ore 14.30 presso gli uffici EFSA di Parma.</p>
<p>Termine per il ricevimento delle richieste di documenti o per l&#8217;accesso ai documenti è fissato al 24 maggio.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="Raccolta valutazione rischi fitosanitari" href="http://www.efsa.europa.eu/it/tenders/tender/cftefsapras201202.htm" target="_blank">Bando di gara d&#8217;appalto EFSA</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Valutazione rischi microimp. al 31/12, rinvio D.Lgs 81 marittimo ferroviario</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/valutazione-rischi-dieci-dipendenti-al-trentuno-dicembre-rinvio-dlgs-ottantuno-marittimo-ferroviario.htm</link>
		<comments>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/valutazione-rischi-dieci-dipendenti-al-trentuno-dicembre-rinvio-dlgs-ottantuno-marittimo-ferroviario.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado De Paolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi sicurezza sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio 2012 il Decreto legge 12 maggio 2012 n 57 “Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese”. &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/valutazione-rischi-dieci-dipendenti-al-trentuno-dicembre-rinvio-dlgs-ottantuno-marittimo-ferroviario.htm">"Valutazione rischi microimp. al 31/12, rinvio D.Lgs 81 marittimo ferroviario"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Pubblicato in <strong>Gazzetta Ufficiale il 14 maggio 2012</strong> il Decreto legge 12 maggio 2012 n 57 <strong>“Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese</strong>”.</p>
<p>Il decreto in vigore dal momento della sua pubblicazione in G.U. e in procinto di essere comunicato alle Camere per la conversione in legge rinvia il termine ultimo per l’<strong>autocertificazione nella valutazione dei rischi delle aziende che occupano fino a 10 lavoratori al 31 dicembre 2012</strong>. Rimanda inoltre l’applicazione delle norme previste dal Testo unico D.lgs 81/08 per quanto riguarda i settori ferroviario, marittimo e portuale.</p>
<p>In dettaglio. Per quanto riguarda le<strong> imprese con dieci dipendenti o meno</strong>: “Per consentire la definizione delle procedure standardizzate di valutazione dei rischi di cui all&#8217;articolo 6, comma 8, lettera f), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, all&#8217;articolo 29, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all&#8217;articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, sono sostituite dalle seguenti, <strong>fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all&#8217;articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012</strong>&#8220;.</p>
<p>Mantenendo la precedente scadenza i datori di lavoro di aziende con dieci dipendenti avrebbero dovuto, a decorrere dal <a title="DVR, autocertificazione sì ma fino al 30 giugno" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/dvr-autocertificazione-si-ma-fino-al-trenta-giugno.htm">1° luglio 2012</a>, procedere all’elaborazione del documento valutazione rischi seguendo le procedure ordinarie e in vigore per le aziende di dimensioni differenti. Con tale proroga potranno ottemperare con autocertificazione entro la fine dell’anno.</p>
<p>Per quanto riguarda alcuni settori dei<strong> trasporti, marittimo, ferroviario e portuale</strong> il decreto va a modificare quanto previsto dai commi 2 e 3 dell’articolo 3 del D.Lgs 81/08, abrogando l’obbligo incondizionato di innesto a partire dal 15 maggio 2012, 48 mesi dall’entrata in vigore del Testo unico, delle norme previste dal Testo unico stesso.</p>
<p>Nell’incipit del comma 3 articolo 3 viene sostituita la frase “Fino alla scadenza dei termini di cui al comma 2” con “Fino all’emanazione dei decreti di cui al comma”. Viene abolita la scadenza generale prevista dalla frase “decorso inutilmente tale termine, trovanoapplicazione le disposizioni di cui al presente decreto”. E in conseguenza di ciò, <strong>fino all’emanazione dei decreti necessari </strong>elaborati su “proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”, per i settori citati “<strong>sono fatte salve le disposizioni attuative </strong>dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre1994, n. 626, nonché le disposizioni di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e le disposizioni tecniche del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, richiamate dalla legge 26 aprile 1974, n. 191, e dai relativi decreti di attuazione”.</p>
<p>L’articolo 3 comma 2 oggetto d’analisi, contiene all’interno indicazioni in merito alla sicurezza negli <strong>uffici all’estero</strong>. Per quanto riguarda quest’aspetto, il legislatore si è espresso con nuova disciplina pubblicata con decreto in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2012. ( Leggi: &#8220;<a title="Decreto 16 febbraio 2012" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/salute-e-sicurezza-lavoro-uffici-all-estero-decreto-sedici-febbraio-n-cinquantuno-in-gazzetta-ufficiale.htm">Salute e sicurezza lavoro uffici all’estero, decreto 16 febbraio n.51 in G.U.</a>&#8221; ).</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="Rinvio 31 dicembre 2012 DVR microimprese" href="http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=7090:decreto-legge-12-maggio-2012-n-57-disposizioni-urgenti-in-materia-di-tutela-della-salute-e-della&amp;catid=5:normativa-italiana&amp;Itemid=66" target="_blank">Decreto-Legge 12 maggio 2012, n. 57</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Immigrazione, invariata la normativa sulle certificazione da produrre ai privati</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/immigrazione-invariata-la-normativa-sulle-certificazione-da-produrre-ai-privati.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Gonano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti datore di lavoro sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Legge di stabilità (183/2011, art. 15) non è intervenuta a modificare il regime delle certificazioni dei migranti. Questo il tenore della circolare n. 3 del 17 aprile a firma dei ministri della Funzione pubblica e dell’Interno, che, oltre sulla &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/immigrazione-invariata-la-normativa-sulle-certificazione-da-produrre-ai-privati.htm">"Immigrazione, invariata la normativa sulle certificazione da produrre ai privati"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Legge di stabilità (183/2011, art. 15)</strong> non è intervenuta a modificare il regime delle <strong>certificazioni dei migranti</strong>. Questo il tenore della circolare n. 3 del 17 aprile a firma dei ministri della Funzione pubblica e dell’Interno, che, oltre sulla disciplina in materia di immigrazione, porta chiarimenti sui certificati relativi alla cittadinanza.</p>
<p>Conseguentemente, restano in vigore “le <strong>speciali disposizioni</strong> contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero”.<br /> E così che fino al 1° gennaio 2013:</p>
<ul>
<li>&#8220;ai cittadini stranieri, regolarmente soggiornanti in Italia, le amministrazioni possono chiedere la produzione di certificati ai fini dei procedimenti disciplinati dal TU delle leggi dell’immigrazione<strong>(*)</strong>;</li>
</ul>
<p>Sulle <strong>certificazioni da produrre ai soggetti privati: </strong></p>
<ul>
<li>non deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”,</li>
<li>ma la dicitura: “certificato rilasciato per i procedimenti disciplinati dalle norme sull’immigrazione”.</li>
</ul>
<p><strong>(*) </strong>Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al DLgs 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni &#8211; DL 23 giugno 2011, n. 89.</p>
<p>Con riferimento allo specifico merito di “lavoro-straniero”, conviene ricordare qualche punto dell’<strong>art. 22 del DLgs 286/1998 (Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato)</strong>:</p>
<ul>
<li>in ogni provincia “ è istituito presso la prefettura-ufficio territoriale di Governo uno sportello unico per l’immigrazione, responsabile dell’intero procedimento relativo all’assunzione di lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato ed indeterminato”;</li>
<li>le questure: a ) forniscono all&#8217;INPS e all’INAIL, tramite collegamenti telematici, le informazioni anagrafiche relative ai lavoratori extracomunitari ai quali è concesso il permesso di soggiorno per motivi di lavoro, o comunque idoneo per l&#8217;accesso al lavoro; b) comunicano … il rilascio dei permessi concernenti i familiari..;</li>
<li>l&#8217;INPS, sulla base delle informazioni ricevute, costituisce un “Archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari”, da condividere con altre amministrazioni pubbliche; lo scambio delle informazioni avviene in base a convenzione tra le amministrazioni interessate; le stesse informazioni sono trasmesse, in via telematica, a cura delle questure, all’ufficio finanziario competente che provvede all’attribuzione del codice fiscale.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Formazione aziende e sicurezza lavoro, Ciro Raia Cpf Italia</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/interviste/formazione-aziende-e-sicurezza-lavoro-ciro-raia-cpf-italia.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – &#8220;Dieci domande per un centro ANFOS&#8221;. Ciro Raia amministratore unico della Cpf Italia S.r.l., San Vitaliano, Napoli, società specializzata nella gestione e nella realizzazione di soluzioni e servizi per le imprese in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/interviste/formazione-aziende-e-sicurezza-lavoro-ciro-raia-cpf-italia.htm">"Formazione aziende e sicurezza lavoro, Ciro Raia Cpf Italia"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – <strong>&#8220;Dieci domande per un centro ANFOS&#8221;</strong>. Ciro Raia amministratore unico della<strong> Cpf Italia S.r.l.</strong>, San Vitaliano, Napoli, società specializzata nella gestione e nella realizzazione di soluzioni  e servizi per le imprese in materia di sicurezza sul lavoro,  prevenzione infortuni e formazione dipendenti</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Sig. Raia, di cosa si occupa il suo centro di formazione?</strong></span></p>
<p>Il nostro centro di formazione, mediante personale certificato KHC ISO  17024, si occupa di formazione e consulenza presso aziende ubicate su tutto il territorio italiano.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Da quanto tempo opera in questo settore? </span></strong></p>
<p>Sono più di dieci anni che offriamo la nostra esperienza e  professionalità nell’ambito della consulenza e formazione in tutta  Italia a multinazionali come Ansaldobreda, cantieri  di Trenitalia, Aeroporto internazionale di Napoli.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Quali corsi sono attivati presso il vostro centro?</span></strong></p>
<p>Il nostro centro è abilitato per poter eseguire la formazione e la certificazione finale per tutti i corsi inerenti il  D.Lgs 81/2008 e smi.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">La vostra società eroga anche altri servizi?</span></strong></p>
<p>La nostra società eroga servizi a 360°: consulenza , prevenzione,  formazione, medicina del lavoro, espletamento pratiche prevenzione  incendi e impiantistica.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Quali sono a suo giudizio le più forti richieste di formazione?</span></strong></p>
<p>Le aziende richiedono soprattutto di poter formare i loro dipendenti secondo  la normativa vigente. In particolare i corsi per Primo soccorso e  Addetto antincendio (sia livello basso, sia livello medio). Ricercata  anche la formazione e informazione ai sensi degli art. 36 e 37 del testo  Unico e la formazione per RLS. Ulteriori bisogni formativi riscontrati riguardano i corsi per mansioni specifiche come mulettista,  carroponte, lavori in quota, PES e PAV.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Quali sono le problematiche che maggiormente affronta?</span></strong></p>
<p>Varie, nel gestire e organizzare corsi, ma, forti  di un’esperienza ormai decennale siamo in grado di risolverle con prontezza e professionalità.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Ritiene che i datori di lavoro siano sensibili ai temi della sicurezza o abbiano ancora necessità di una formazione adeguata?</span></strong></p>
<p>A mio avviso, i datori di lavoro dovrebbero frequentare assiduamente  corsi di formazione e non dovrebbero assumere la carica di RSPP perché potrebbero non avere né il tempo né l’esperienza necessaria per assumere un  incarico così importante.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Perché ha deciso di associarsi ad ANFOS? </span></strong></p>
<p>Ci siamo associati ad ANFOS nel 2010 perché abbiamo ritenuto che fosse un’associazione seria e professionale.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Quali strumenti formativi ritiene siano più efficaci?</span></strong></p>
<p>Ritengo che una formazione efficace si possa ottenere solo con  professionisti certificati che siano in possesso di professionalità e di esperienza sul campo. È importante inoltre che  siano in grado di portare nelle aziende argomenti costantemente  aggiornati.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Cosa pensa della normativa riguardo la formazione  per la sicurezza in Italia (Testo Unico 81 del 2008 e Decreto  Legislativo 106/2009)?</span></strong></p>
<p>Unico appunto mi sento di muovere  alla normativa in materia di sicurezza, ovvero aver lasciato  insolute alcuni questioni che riguardano il RSPP. Come è noto, per  poter assumere l’incarico di RSPP è obbligatorio frequentare corsi di  formazione, non esiste però ancora un relativo albo professionale. Ritengo  praticabile e opportuno, tentare di istituire un&#8217;anagrafe  nazionale, magari presso l’INAIL , in analogia con il ruolo di  Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.</p>
<p>Necessario inoltre un maggiore sforzo delle istituzioni per  diffondere la cultura della prevenzione sulla sicurezza sul lavoro ,  coinvolgendo in prima persona professionisti qualificati e certificati  per entrare in contatto con i più giovani, utilizzando anche canali  moderni e immediati come internet. Bisogna coinvolgere le scuole, il  mondo associativo e la cittadinanza con programmi di formazione ed  informazione, convegni e giornate di sensibilizzazione per ricordare incidenti e morti causati  sul lavoro.</p>
<p>Noi professionisti del settore dobbiamo farci sentire e  far conoscere il nostro vero lavoro. Il D.lgs. 81/08 non deve essere  preso solo come adempimento burocratico. Dovviamo sviluppare il nostro sapere, le  nostre idee, per far si che nel mondo del lavoro ci  sia una vera e propria formazione e prevenzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Formazione e sicurezza sul lavoro, finanziamento PMI Camcom Livorno</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/bandi/formazione-e-sicurezza-sul-lavoro-finanziamento-pim-camcom-livorno.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[LIVORNO &#8211; Promosso dalla Camera di Commercio di Livorno un bando a sostegno delle PMI che effettuano programmi di investimento, formazione o ristrutturazione finanziaria. Al bando, finalizzato a incentivare l’attività d’impresa nel territorio provinciale, la CCIA ha destinato uno stanziamento &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/bandi/formazione-e-sicurezza-sul-lavoro-finanziamento-pim-camcom-livorno.htm">"Formazione e sicurezza sul lavoro, finanziamento PMI Camcom Livorno"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Promosso dalla<strong> Camera di Commercio di Livorno</strong> un bando a sostegno delle PMI che effettuano programmi di investimento, formazione o ristrutturazione finanziaria. Al bando, finalizzato a incentivare l’attività d’impresa nel territorio provinciale, la CCIA ha destinato uno stanziamento di 200.000 euro.</p>
<p>Anche gli <strong>investimenti in materia di sicurezza sul lavoro </strong>figurano tra gli interventi di  finanziabili, così come lo sono investimenti finalizzati ad acquisto attività, acquisto e ristrutturazione di immobili strumentali all’attività d’impresa, rinnovo e adeguamento di impianti, e macchinari, spese per la realizzazione di siti e sistemi web, l’acquisto di marchi e brevetti.</p>
<p>Nel dettaglio il bando prevede che un&#8217;azienda possa ricevere un contributo in conto capitale pari al <strong>10% dell’investimento sostenuto</strong> e comunque entro il limite di 5000 euro.</p>
<p>Per gli interventi di razionalizzazione finanziaria è prevista l’erogazione di contributi pari al 5% del finanziamento ottenuto per la copertura dello scoperto di conto dell’impresa e comunque per un importo massimo di 1.500 euro. Il contributo verrà concesso solo ad aziende esistenti da almeno 12 mesi e su finanziamenti deliberati ed erogati a partire dal 1/01/2012 e pari ad almeno 10.000 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda la<strong> formazione</strong>, la Camera di Commercio di Livorno concede un contributo in conto capitale alle imprese che svolgano investimenti finanziari destinati a favorire la formazione e l’aggiornamento professionale di imprenditori e/o dipendenti, mediante la partecipazione a corsi attinenti l’attività e l’oggetto sociale dell’impresa, organizzati da strutture accreditate dalla Regione per la formazione professionale<br /> Il contributo sarà pari al<strong> 50% delle spese sostenute</strong> e documentate (al netto di Iva) fino ad un massimo di 1.500 euro. L’attività formativa dovrà essere stata svolta nell’arco del 2012.</p>
<p>Le PMI potranno presentare domanda, solo in forma telematica e su apposita modulistica  <strong>fino al 31 dicembre 2012</strong>, salvo chiusura del bando per esaurimento fondi. Le domande di contributo presentate sono istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo e riceveranno risposta dell’ammissione a contributo entro 30 giorni. Le domande che risulteranno ammissibili a finanziamento ma non assegnatarie del contributo, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili, saranno inserite in una graduatoria in base all’ordine cronologico del protocollo e potranno essere ripescate e finanziate in caso di rinunce o revoche da parte dei soggetti inizialmente assegnatari dei contributi.</p>
<p><strong>Per approfondire: </strong><a title="Camera commercio Livorno" href="http://www.li.camcom.gov.it/promozione/bandi2012/bandoinvestimento/" target="_blank">Bando a sostegno delle PMI</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vigilanza e sicurezza lavoro, a Ulss e Spisal Veneto i proventi da ammende</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/vigilanza-e-sicurezza-lavoro-a-ulss-e-spisal-veneto-i-proventi-da-ammende.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[VENEZIA &#8211; La Commissione sanità del Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la nuova normativa proposta dalla Giunta che prevede che i proventi di ammende e sanzioni in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro andranno a costituire un &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/prevenzione/vigilanza-e-sicurezza-lavoro-a-ulss-e-spisal-veneto-i-proventi-da-ammende.htm">"Vigilanza e sicurezza lavoro, a Ulss e Spisal Veneto i proventi da ammende"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VENEZIA &#8211; La Commissione sanità del Consiglio regionale del<strong> Veneto </strong>ha approvato all’unanimità la nuova normativa proposta dalla Giunta che prevede che i proventi di ammende e sanzioni in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro andranno a costituire un <strong>fondo a disposizione delle Ulss e degli Spisal</strong>, per finanziare le rispettive attività istituzionali di controllo, sorveglianza e prevenzione in materia.</p>
<p>Con il provvedimento dovranno aumentare le risorse destinate ai suddetti enti che ad oggi erano destinatari solo di un terzo dei proventi.</p>
<p>La norma, che ha l’obiettivo di rafforzare le attività delle Ulss e, grazie al potenziamento delle attività di vigilanza e prevenzione, di migliorare l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza, attende ora la definitiva approvazione dell’aula consiliare.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong> <a title="Risorse Spisal" href="http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=80&amp;p=80&amp;c=5&amp;e=87&amp;t=0">Consiglio regionale Veneto</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Eternit, depositate motivazioni sentenza del 13 febbraio</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/eternit-depositate-motivazioni-sentenza-del-tredici-febbraio.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado De Paolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti bianche]]></category>

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		<description><![CDATA[TORINO – Sentenza Eternit. Depositate ieri presso il tribunale di Torino 700 pagine contenenti le motivazioni della condanna in primo grado a 16 anni per i due manager della multinazionale Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier. Condanna comminata lo scorso &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/eternit-depositate-motivazioni-sentenza-del-tredici-febbraio.htm">"Eternit, depositate motivazioni sentenza del 13 febbraio"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO – <strong>Sentenza Eternit</strong>. Depositate ieri presso il tribunale di Torino 700 pagine contenenti le motivazioni della condanna in primo grado a 16 anni per i due manager della multinazionale Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier. Condanna comminata lo scorso <a title="Processo Eternit, nota ufficiale su parti civili non risarcite" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/processo-eternit-nota-ufficiale-su-parti-civili-non-risarcite.htm">13 febbraio</a> al termine dello storico processo capostipite dei procedimenti e delle inchieste in corso sulle morti causate da amianto. </p>
<p>La corte presieduta dal giudice Giuseppe Casalbore ha ritenuto gli imputati &#8220;<strong>perfettamente a conoscenza </strong>di tutto ciò che veniva effettuato negli stabilimenti italiani, sia in ordine alle attività  direttamente connesse al ciclo produttivo, sia in ordine a tutte le altre attività per così dire collaterali, ma che comunque comportavano la necessità di disporre di beni e di cose appartenenti all&#8217;azienda, e hanno consentito che esse continuassero, nonostante avessero pure ben presente l&#8217;enorme pericolosità derivante per la popolazioni vicine agli stabilimenti industriali” (Adnkronos).</p>
<p>Dolo intenso quindi, perpetuato negli anni di attività industriale negli stabilimenti di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli. “Emerge tutta l&#8217;<strong>intensità del dolo degli imputati </strong> perché, nonostante tutto, hanno continuato e non si sono fermati né hanno ritenuto di dover modificare radicalmente e strutturalmente la situazione al fine di migliorare l&#8217;ambiente di lavoro e di limitare per quanto possibile l&#8217;inquinamento ambientale” (sito INAIL). </p>
<p>I due dirigenti sono stati accusati di disastro ambientale doloso, omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, con l’aggravio della mancanza di ogni tipo di attenuante. “Gli imputati hanno pure cercato di nascondere e di minimizzare gli effetti nocivi per l&#8217;ambiente e per le persone derivanti dalla lavorazione dell&#8217;amianto, pur di proseguire nella condotta criminosa intrapresa&#8221;. Si è sommata a tali comportamenti, la pratica della cessione all’esterno degli stabilimenti di Casale Monferrato di <strong>polverino</strong>, materiale di scarto industriale, finissima miscela amianto-cemento, utilizzato a costo zero dalla popolazione come riempitivo e isolante.  Un materiale ovviamente inquinante e nocivo diffuso tra le abitudini civili della popolazione e la cui distribuzione ha evidenziato ancora sia la “conoscenza circa la pericolosità&#8221; da parte e dei due dirigenti &#8220;sia la mancata adozione di seri e concreti provvedimenti per evitarne la diffusione all&#8217;esterno della fabbrica&#8221;.</p>
<p>La massa critica sul rischio amianto continua intanto ad aumentare. Si sommano inchieste, processi in tutta Italia, azioni amministrative e politiche.</p>
<p>Pochi giorni fa il <strong>ministro della Salute Renato Balduzzi </strong>ha annunciato la convocazione per il prossimo novembre della seconda <strong>Conferenza nazionale sull’amianto a Venezia</strong>. Un consesso nazionale delle parti interessate nel quale verranno riassunte le attività fino a quel momento portate avanti o concluse e verrà tracciato un piano organico futuro. </p>
<p>A <strong>Taranto </strong>intanto è cominciata l’11 maggio l’udienza preliminare nel processo ex Italsider, ora Ilva. Imputati 30 dirigenti per la morte di 15 operai colpiti da patologie da amianto e gas nocivi. Casi considerati fino al 2010. Omicidio colposo, violazione delle norme sulla sicurezza, la prevenzione e la tutela sul lavoro le accuse. 28 le parti civili. Gup Giuseppe Tomassino. </p>
<p>Tra i nuovi procedimenti che vedono l’amianto e le morti asbesto correlate negli ultimi giorni è emerso quello di<strong> Cisterna di Latina</strong>, nel pontino. Qui il giudice del tribunale di Latina ha rinviato a giudizio tre dirigenti Goodyear impiegati tra il 1990 e il 2001 per la morte di 19 operai. Omicidio colposo e lesioni colpose le accuse. Giudice Nicola Iansiti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Massimo De Felice nuovo presidente INAIL</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/inail/massimo-de-felice-nuovo-presidente-inail.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado De Paolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inail]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Il Consiglio dei ministri ha nominato il professore Massimo De Felice nuovo presidente dell’INAIL. Lo stesso professore era stato nominato lo scorso aprile commissario straordinario dell’Istituto, succedendo l’avvocato Gian Paolo Sassi, commissario in carica fino al 31 marzo &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/inail/massimo-de-felice-nuovo-presidente-inail.htm">"Massimo De Felice nuovo presidente INAIL"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Il Consiglio dei ministri ha nominato il professore <strong>Massimo De Felice </strong>nuovo presidente dell’INAIL. Lo stesso professore era stato nominato lo scorso aprile commissario straordinario dell’Istituto, succedendo l’avvocato <a title="Commissario INAIL Sassi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/inail/gian-paolo-sassi-nominato-commissario-straordinario-inail.htm">Gian Paolo Sassi</a>, commissario in carica fino al 31 marzo 2011. </p>
<p>Massimo De Felice è professore ordinario dell’Università di Roma La Sapienza. Succede nella presidenza INAIL a <a title="Morto il presidente INAIL Sartori" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/inail/e-morto-il-presidente-inail-marco-fabio-sartori.htm">Marco Fabio Sartori</a>, scomparso lo scorso 8 novembre, alla guida dell’Istituto dal 2008 al 2011.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Accessori da taglio a flagello, vietata l&#8217;immissione sul mercato</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/accessori-da-taglio-a-flagello-vietata-limmissione-sul-mercato.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 26 aprile 2012 con il quale il ministero dello Sviluppo Economico vieta l&#8217;immissione sul mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli per decespugliatori portatili. Il provvedimento segue quanto prescritto &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/accessori-da-taglio-a-flagello-vietata-limmissione-sul-mercato.htm">"Accessori da taglio a flagello, vietata l&#8217;immissione sul mercato"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del<strong> 26 aprile 2012 </strong>con il quale il ministero dello Sviluppo Economico <strong>vieta l&#8217;immissione sul mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli per decespugliatori portatili</strong>.</p>
<p>Il provvedimento segue quanto prescritto dalla Commissione europea, con decisione del 19 gennaio 2012, che vieta agli Stati membri immettere sul mercato tali accessori di taglio costituiti da diverse parti metalliche collegate e destinati a essere montati su decespugliatori portatili. 30 aprile la scadenza fissata dalla C.E. ai 27 Stati membri per adottare le disposizioni necessarie per conformarsi alla decisione.</p>
<p>Con il decreto quindi il Direttore generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica  presso il ministero dello Sviluppo economico considera che “l’uso di accessori di taglio del tipo a flagelli con parti metalliche collegate fa insorgere<strong> rischi residui significativamente più elevati di rottura durante il funzionamento e di proiezione di oggetti</strong> si è ritenuto che allo stato dell’arte gli accessori di taglio del tipo a flagelli per decespugliatori portatili non possono essere considerati ottemperare alle prescrizioni di cui ai punti 1.3.2 e 1.3.3 dell’allegato I della direttiva 2006/42/CE e che tale non conformità provoca un rischio significativo di incidenti mortali o gravi per gli utilizzatori e le altre persone”.</p>
<p>Dopo aver valutato l’impatto del provvedimento, attraverso consultazioni con la principale associazione di categoria destinataria della decisione, considerato che “al fine di<strong> prevenire ulteriori incidenti </strong>occorre ridurre al minimo il tempo necessario per l’applicazione delle misure” in data 26 aprile ha decretato che “è vietata l&#8217;immissione sul mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli costituiti da diverse parti metalliche collegate e destinati ad essere montati su decespugliatori portatili”.</p>
<p>Per quanto riguarda controlli, provvedimenti specifici, oneri relativi al ritiro dal mercato e sanzioni relative alla violazione del divieto si applicano le disposizioni del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17, “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori” con particolare riferimento all&#8217;articolo 6 “Sorveglianza del Mercato” e l&#8217;articolo 15 “Sanzioni”.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong> <a title="Divieto accessori da taglio" href="http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=7074:ministero-dello-sviluppo-economico-decreto-26-aprile-2012-divieto-di-immissione-sul-mercato-di-accessori-di-taglio-&amp;amp;catid=5:normativa-italiana&amp;amp;Itemid=66" target="_blank">Ministero dello Sviluppo Economico, decreto 26 aprile 2012 &#8211; Divieto di immissione sul mercato di accessori di taglio</a>.</p>
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		<title>Andamento infortuni lavoro da esplorazione statistica Piemonte</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/andamento-infortuni-lavoro-da-esplorazione-statistica-piemonte.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[TORINO – Presentata l’11 maggio a palazzo Lascaris “Piemonte esplorazione statistica”, primo approfondimento tematico annuale del Gazzettino statistico regionale, con cui la Regione Piemonte informa su: demografia &#8211; passato, presente, futuro e popolazione straniera in Piemonte; edilizia &#8211; abitazioni, ristrutturazioni, &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/caduti-sul-lavoro/andamento-infortuni-lavoro-da-esplorazione-statistica-piemonte.htm">"Andamento infortuni lavoro da esplorazione statistica Piemonte"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TORINO – Presentata l’11 maggio a palazzo Lascaris <strong>“Piemonte esplorazione statistica”</strong>, primo approfondimento tematico annuale del Gazzettino statistico regionale, con cui la Regione Piemonte informa su:</p>
<ul>
<li> demografia &#8211; passato, presente, futuro e popolazione straniera in Piemonte;</li>
<li> edilizia &#8211; abitazioni, ristrutturazioni, compravendite, case popolari e sfratti;</li>
<li> lavoro &#8211; assunzioni, occupati, mobilità, CIG e disoccupati;</li>
<li> sicurezza &#8211; sanitaria, sul lavoro e sulle strade.</li>
</ul>
<p>Attraverso informazioni statistiche, tabelle e rappresentazioni grafiche e cartografiche, desunte da fonti ufficiali europee, nazionali e regionali riferite agli anni 2010-2011, la pubblicazione restituisce al lettore un quadro immediatamente comprensibile della realtà piemontese.</p>
<p>La ricerca, che è stata illustrata alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, del direttore centrale dell’Istat, Vittoria Buratta, del vicepresidente di Confindustria, Marco Gabriele Gay e del presidente nazionale Casse edili, Franco Osenga, rappresenta uno strumento utile per impostare un’azione politica  e normativa di ampio respiro calibrata sulle reali esigenze del Piemonte.</p>
<p>Molteplici i <strong>dati forniti</strong> dalle diverse sezioni. Andamento della popolazione, immigrazione e invecchiamento, natalità e mortalità, numero di famiglie e previsioni demografiche compongono la sezione “Demografia”; la sezione edilizia fornisce dati su imprese e addetti del comparto, mercato immobiliare, ristrutturazioni e efficienza energetica delle abitazioni, case popolari e sfratti.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>sicurezza sul lavoro</strong> i dati raccolti rilevano che il trend degli infortuni sul lavoro in Piemonte è in calo. Gli <strong>infortuni </strong>sono stati 60.014 nel 2010 con una diminuzione del 3,6 % dal 2009 e del 13 % dal 2008. La pubblicazione riporta tutti i <strong>dati scorporati per province</strong>: è Biella la provincia dove avvengono meno infortuni (il 3% del totale) e Torino la città dove gli infortuni sono più numerosi (il 48% del totale). Naturalmente il dato deve essere messo in relazione con la popolazione di ogni provincia e in questo caso spetta a Cuneo la percentuale più alta ( 1,807 %) di infortuni sul totale della popolazione.</p>
<p>Altro dato riportato nella pubblicazione riguarda gli <strong>infortuni denunciati nel 2010 suddivisi per settore di gestione assicurativa INAIL</strong>: il 4% da parte di dipendenti conto Stato, l’8% da lavoratori impiegati nell’agricoltura e l’88% denunciati da lavoratori dell’industria. Tutti i dati sono aggiornati al 30 aprile 2011.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="Gazzettino regionale 2012" href="http://www.regione.piemonte.it/stat/dwd/piemonteEsplorazioniStatistiche.pdf" target="_blank">Piemonte esplorazione statistica</a> (PDF).<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Sollevamento persone e ambienti confinati, due guide Commissione consultiva</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/sollevamento-persone-e-ambienti-confinati-due-guide-commissione-consultiva.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado De Paolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manuali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Pubblicati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro due documenti utili riguardanti il sollevamento persone con attrezzature non previste da tale scopo e gli ambienti confinati. Due documenti tecnici approvati dall’organismo del ministero &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/formazione/manuali/sollevamento-persone-e-ambienti-confinati-due-guide-commissione-consultiva.htm">"Sollevamento persone e ambienti confinati, due guide Commissione consultiva"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Pubblicati dalla <strong>Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro</strong> due documenti utili riguardanti il sollevamento persone con attrezzature non previste da tale scopo e gli ambienti confinati. Due documenti tecnici approvati dall’organismo del ministero del Lavoro lo scorso 18 aprile 2012.</p>
<p>Il primo documento è <strong>“Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine”</strong>. Si riferisce al punto 3.1.4 dell’allegato VI del D.Lgs 81/08 che recita: “Il sollevamento di persone è permesso soltanto con attrezzature di lavoro e accessori previsti a tal fine.A titolo eccezionale, possono essere utilizzate per il sollevamento di persone attrezzature non previste a tal fine a condizione che sisiano prese adeguate misure in materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di buona tecnica che prevedono il controlloappropriato dei mezzi impiegati e la registrazione di tale controllo. Qualora siano presenti lavoratori a bordo dell&#8217;attrezzatura di lavoro adibita al sollevamento di carichi, il posto di comando deve essere occupato in permanenza. I lavoratori sollevati devono disporre di un mezzo di comunicazione sicuro. Deve essere assicurata la loro evacuazione in caso di pericolo”.</p>
<p>Il testo contiene indicazioni operative non vincolanti derivanti da un parere espresso dalla stessa commissione il 19 gennaio 2011. Le attrezzature da lavoro in esame e utilizzabili in via eccezionale per il sollevamento di persone alle quali la guida si riferisce sono piattaforme, gabbie su <strong>gru e cestelli</strong>, non assemblate con la macchina di sollevamento ma sollevate dalla macchina stessa come parte del carico.</p>
<p>Il documento fornisce indicazioni procedurali in merito alla <strong>verifica dei presupposti di eccezionalità</strong> e agli <strong>aspetti tecnici e procedurali </strong>sia per l’utilizzo di carrelli che per l’utilizzo di gru.</p>
<p>&#8220;Il sollevamento di persone è permesso soltanto con attrezzature di lavoro e accessori previsti a tal fine. A titolo eccezionale, possono essere utilizzate per il sollevamento di persone attrezzature non previste a tal fine a condizione che si siano <strong>prese adeguate misure in materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di buona tecnica</strong> che prevedono il controllo appropriato dei mezzi impiegati e la registrazione di tale controllo.</p>
<p>Qualora siano <strong>presenti lavoratori a bordo dell&#8217;attrezzatura di lavoro </strong>adibita al sollevamento di carichi, il posto di comando deve essere occupato in permanenza. I lavoratori sollevati devono disporre di un mezzo di comunicazione sicuro. Deve essere assicurata la loro evacuazione in caso di pericolo&#8221;.</p>
<p>Vengono indicati punto per punto i principali aspetti da prendere in esame, ovvero caratteristiche delle <strong>attrezzature da lavoro, ambiente di lavoro, personale e modalità di utilizzo delle attrezzature</strong>. Posizione delle persone, equipaggiamento mezzo e procedure speciali.</p>
<p>Il secondo documento pubblicato dalla Commissione è il <strong>&#8220;Manuale illustrato per lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art.3 comma 3 del <a title="In in GU la normativa sugli ambienti confinati" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/pubblicata-in-gu-la-normativa-sugli-ambienti-confinati.htm">Dpr 177/2011</a>&#8220;</strong>. È un manuale pratico, illustrato, “rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati”.</p>
<p>È strutturato intorno a una storia tipo, riguardante un lavoratore in una cisterna e da tale storia, fornisce importanti indicazioni operative per opere sia in ambienti confinati che in sospetto di inquinamento. Queste le voci in <strong>indice</strong>: &#8220;punti fondamentali per l’elaborazione delle procedure di sicurezza; misure e precauzioni preliminari; segnaletica; esecuzione dei lavori; informazione, formazione, addestramento e idoneità sanitaria per la mansione specifica; storia illustrata; qualificazione dell’impresa; analisi dei rischi e procedura operativa; rischi da interferenza; analisi dei rischi e procedura operativa; individuazione del rappresentante del Datore di Lavoro Committente e informazione ai lavoratori dell’impresa appaltatrice; rischio da sostanze pericolose o da carenza di ossigeno; Dispositivi di Protezione Individuale; protezione delle vie respiratorie; dispositivi per la protezione dalle cadute dall’alto; imbragature; rischio incendio ed esplosione; procedure di emergenza e salvataggio; piano di emergenza; mezzi e dispositivi di salvataggio; gestione dell’emergenza&#8221;.</p>
<p>Ricordiamo ancora, anche per questa guida, che il testo si propone come documento utile di riferimento, ma <strong>non può sostituire la specifica e dettagliata valutazione e gestione dei rischi </strong>in ogni attività.</p>
<p><strong>Info: </strong><br /> <a title="Sollevamento persone " href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/8645DF05-4D92-4B5F-BC53-5836BE82D341/0/Procedure_tecniche_18042012.pdf" target="_blank">Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine</a> (PDF)<br /> <a title="Ambienti confinati" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/6F1B80BE-9CA0-4549-9FBB-068D3D86CA0A/0/Manuale_18042012.pdf" target="_blank">Manuale illustrato per lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art.3 comma 3 del Dpr 177/2011</a> (PDF)</p>
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		<item>
		<title>Sicurezza lavoro marittimo, portuale, ferroviario, proposte Consiglio Ministri</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/sicurezza-lavoro-marittimo-portuale-ferroviario-proposte-consiglio-ministri.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado De Paolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoratori marittimi]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA – Notizie di due provvedimenti complementari approvati dal Consiglio dei ministri riguardanti la sicurezza sul lavoro nei trasporti. Nella seduta dello scorso 11 maggio 2012 il Consiglio ha approvato uno schema di decreto legge e un disegno legge relativi &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/sicurezza-lavoro-marittimo-portuale-ferroviario-proposte-consiglio-ministri.htm">"Sicurezza lavoro marittimo, portuale, ferroviario, proposte Consiglio Ministri"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – Notizie di due provvedimenti complementari approvati dal<strong> Consiglio dei ministri</strong> riguardanti la<strong> sicurezza sul lavoro nei trasporti</strong>.</p>
<p>Nella seduta dello scorso 11 maggio 2012 il Consiglio ha approvato uno<strong> schema di decreto legge</strong> e un <strong>disegno legge</strong> relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori nel marittimo, portuale, ferroviario. Più le piccole e medie imprese.</p>
<p>Per quanto riguarda lo schema di decreto l&#8217;obiettivo perseguito “è, sostanzialmente, quello di far salva la<strong> normativa speciale in materia di sicurezza del lavoro </strong>nei settori marittimo, portuale e ferroviario, nelle more dell’approvazione e dell’attuazione dell’apposita delega, contestualmente esaminata, necessaria ai fini del coordinamento tra la normativa speciale (attualmente vigente) e quella generale. Ciò, al fine di scongiurare il rischio di un<strong> blocco delle attività operative nei suddetti settori</strong>, anche a causa del vuoto normativo scaturente dal fatto, ad esempio, che, per espressa previsione del decreto legislativo n. 81 del 2008 (che si applicherebbe in assenza del decreto legge) si esclude in modo esplicito l’applicabilità del titolo inerente ai luoghi di lavoro, contenuto nel citato decreto legislativo, ai mezzi di trasporto”.</p>
<p>Come conseguenza e a completamento di tale schema di decreto il Consiglio dei ministri ha visionato e approvato un disegno di legge ancora riguardante la salute nel portuale, marittimo, ferroviario e navi da pesca. Tale disegno di legge prevede l’introduzione di una <strong>delega</strong> “necessaria al fine di armonizzare la disciplina contenuta nelle differenti normative dei suddetti settori, adeguandola ai principi e criteri del decreto legislativo 81 del 2008. La delega consentirà di colmare l’assenza di un’adeguata disciplina sanzionatoria, anche di carattere penale”.</p>
<p>Attendiamo la pubblicazione di ulteriori dettagli per poter riportare maggiori informazioni a riguardo.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="11 maggio 2012" href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=67997&amp;pg=1%2C2051%2C4242%2C6481%2C8819%2C11412%2C13455%2C15598%2C17988%2C20007%2C22179%2C24546%2C25792&amp;pg_c=6" target="_blank">Comunicati stampa Consiglio dei ministri</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bonifica amianto, proposta nuova legge in parlamento Regione Toscana</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/tutela-della-salute/bonifica-amianto-proposta-nuova-legge-in-parlamento-regione-toscana.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutela della salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE  &#8211; Presentata in giunta Regione Toscana da un gruppo misto di consiglieri regionali una proposta di legge per la messa in sicurezza delle coperture contenenti amianto &#8220;Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/tutela-della-salute/bonifica-amianto-proposta-nuova-legge-in-parlamento-regione-toscana.htm">"Bonifica amianto, proposta nuova legge in parlamento Regione Toscana"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIRENZE  &#8211; Presentata in giunta <strong>Regione Toscana</strong> da un gruppo misto di consiglieri regionali una proposta di legge per la messa in sicurezza delle coperture contenenti amianto <strong>&#8220;Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione delle energie alternative”</strong>.</p>
<p>La proposta di legge intende riportare l’attenzione sulla questione che la regione Toscana aveva già affrontato nel 1997 con “Il piano di decontaminazione, smaltimento e bonifica per l’amianto”, provvedimento che però ad oggi mostra lacune e inadeguatezze.</p>
<p>La nuova legge, presentata in giunta, punta su due elementi. La<strong> tutela della salute e dell’ambiente</strong>. La<strong> promozione della rimozione delle coperture</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la salute e l&#8217;ambiente dispone l’obbligo di controllo della salubrità ambientale e delle garanzie di sicurezza sul luogo di lavoro. Richiede inoltre la rilevazione delle situazioni di pericolo. La funzione di sorveglianza viene affidata alla Agenzia regionale di sanità che attraverso il suo osservatorio assicura la disamina dell’andamento epidemiologico dei tumori strettamente correlati all’amianto.</p>
<p>La proposta intende inoltre incentivare la sostituzione delle coperture contenenti amianto con moderni impianti solari. Con tale documento quindi, oltre a eliminare il rischio amianto dalle strutture, si intende incentivare la produzione di energia solare, in accordo con quanto disposto dal<strong> PIER</strong>, Piano di indirizzo energetico regionale con cui si dà attuazione alla legge regionale del 24 febbraio 2005 “Disposizioni in materia di energia”.</p>
<p>La proposta è stata accolta positivamente dalla giunta che dà atto dell’urgenza di affrontare  e risolvere il problema della bonifica dell’amianto. Un gruppo di lavoro, appositamente costituito, dopo aver condotto le necessarie consultazioni, lavorerà alla stesura definitiva del testo di legge affinché posa divenire operativa nel più breve tempo possibile.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong> <a title="Parlamento Toscana " href="http://www.parlamento.toscana.it/node/10976" target="_blank">Amianto, pronta proposta di legge per messa in sicurezza entro il 2016</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lavoro irregolare e caporalato, proposta legge Consiglio Regione Lazio</title>
		<link>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/lavoro-irregolare-e-caporalato-proposta-legge-consiglio-regione-lazio.htm</link>
		<comments>http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/lavoro-irregolare-e-caporalato-proposta-legge-consiglio-regione-lazio.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro Lazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianosicurezza.it/?p=14048</guid>
		<description><![CDATA[ROMA – La Commissione speciale sicurezza, integrazione sociale, lotta alla criminalità istituita presso la Regione Lazio ha presentato in Consiglio regionale la proposta di legge unitaria che ha per oggetto la “Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare”. &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/normativa/leggi/lavoro-irregolare-e-caporalato-proposta-legge-consiglio-regione-lazio.htm">"Lavoro irregolare e caporalato, proposta legge Consiglio Regione Lazio"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA – La Commissione speciale sicurezza, integrazione sociale, lotta alla criminalità istituita presso la <strong>Regione Lazio</strong> ha presentato in Consiglio regionale la proposta di legge unitaria che ha per oggetto la <strong>“Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare”</strong>.</p>
<p>La legge è frutto di lavori preparativi condotti dalla commissione a partire da gennaio attraverso audizioni volte a valutare l’entità del problema del lavoro irregolare e del <strong>caporalato </strong>nel <strong>comparto agricolo,</strong> coinvolgendo sindacati e lavoratori. Questa prima azione ha reso evidente che il fenomeno non è limitato al comparto indicato ma diffuso in edilizia e altri settori. La proposta quindi mira a contrastare il fenomeno in ogni ambito lavorativo.</p>
<p>Ciò che i consiglieri propongono è: passare<strong> da un atteggiamento sanzionatorio all’attribuzione di premialità</strong>. Il provvedimento mira a “istituire precisi criteri di premialità da utilizzare nei provvedimenti di benefici accordati a qualsiasi titolo dalla regione, in forma diretta o indiretta ad aziende laziali”. Ha dichiarato Antonio Piras, vice presidente della Commissione.</p>
<p>La proposta ha trovato l’appoggio bipartisan di tutti i consiglieri che concordano nello sperimentare nuovi strumenti per la promozione della regolarità e sicurezza del lavoro e contrastare la piaga del lavoro nero, che viola i diritti umani e colpisce per una altissima quota il lavoro femminile.</p>
<p>La Commissione si augura che la proposta abbia un iter legislativo breve e scorrevole e che sia adeguatamente finanziata affinché possa essere immediatamente ed efficacemente applicativa.</p>
<p><strong>Info: </strong><a title="Consglio Regione Lazio" href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1238&amp;tblId=COMMISSIONI_NEWS" target="_blank">Caporalato, presentata alla stampa una innovativa proposta di legge</a>.</p>
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		<title>La salute e la sicurezza sul lavoro nei padiglioni di Exposanità</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daria De Nesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[eventi sicurezza sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[BOLOGNA – Si terrà presso la Fiera di Bologna dal 16 al 19 maggio 2012 la XIII edizione di &#8220;Exposanità &#8211; Mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza&#8221;. Sono nove le aree tematiche sulle quali si struttura l’edizione di &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/eventi/fiere/la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro-nei-padiglioni-di-exposanita.htm">"La salute e la sicurezza sul lavoro nei padiglioni di Exposanità"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BOLOGNA – Si terrà presso la<strong> Fiera di Bologna </strong>dal <strong>16 al 19 maggio 2012</strong> la XIII edizione di &#8220;<strong>Exposanità</strong> &#8211; Mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza&#8221;.<br /> Sono nove le aree tematiche sulle quali si struttura l’edizione di quest’anno e alle quali sono dedicati i rispettivi saloni tematici:</p>
<ul>
<li> &#8220;Hospital, salone delle tecnologie e prodotti per ospedali;</li>
<li> Mit, medical innovation &amp; technology;</li>
<li> Diagnostica 2000, salone delle apparecchiature e prodotti per la diagnosi;</li>
<li> Sistem, salone dell’informatica sanitaria e della telemedicina;</li>
<li> Healthy dental, prodotti, tecnologie e soluzioni per la salute dentale;</li>
<li> Sanita’ animale, organizzazione, tecnologie, soluzioni per la sanità animale;</li>
<li> Salute amica, rassegna dei progetti e delle realizzazioni per la qualità del servizio sanitario;</li>
<li>Horus, handicap, ortopedia, riabilitazione;</li>
<li> Anni d’argento, soluzioni, prodotti e servizi per la terza età&#8221;.</li>
</ul>
<p>Ricco il programma della quattro giorni che, accanto alle aree espositive, prevede incontri, corsi, workshop e dimostrazioni su terapie, prodotti, iniziative e servizi dedicati al sistema sanitario.</p>
<p>Diverse le iniziative dedicate al tema della <strong>salute e sicurezza dei lavoratori</strong>. Tra queste segnaliamo iniziative che si pongono l’obiettivo di riflettere sul ruolo dei <strong>preposti alla sicurezza in ambiente sanitario</strong>, incontri sui rischi causati dalle<strong> apparecchiature mediche</strong>, organizzati da A.N.T.A.B., Ass. Nazionale Tecnici Apparecchiature Biomediche e da ANTEV, Ass. Nazionale Tecnici Verificatori, riflessioni sulla disabilità e la riabilitazione, a cura del Comitato Paralimpico Italiano e del <strong>Centro protesi INAIL</strong>,  approfondimenti relativi a diversi aspetti della salute nei luoghi di lavoro, a cura di <strong>SIE Società Italiana Ergonomia</strong>, e workshop su misure di prevenzione, dispositivi di protezione e strumenti di controllo quali check list di sicurezza in sala operatoria.</p>
<p>Di particolare rilievo il convegno che si terrà nella giornata di sabato alle ore 9,00 sul tema <strong>“Le responsabilità del coordinatore e la sicurezza degli assistiti”</strong>. L’incontro è organizzato dal<strong> </strong>Coordinamento nazionale caposala Emilia Romagna.</p>
<p>Sono tre in dettaglio gli appuntamenti proposti dalla SIE. I primi due, che si terranno entrambi nella giornata di mercoledì 16, affronteranno problematiche relative al rischio di <strong>sovraccarico biomeccanico del rachide</strong>. Terzo appuntamento,<strong> “Lo stress dell’operatore sanitario: cause ed effetti”</strong>.</p>
<p>Il benessere lavorativo è alla radice anche di progetti innovativi di pianificazione e gestione dei turni del personale quale il progetto pilota della <strong>ASL2 di Perugia</strong> in collaborazione con APUS Software che verrà presentato in convegno sabato 19 maggio.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong> <a title="Senaf" href="http://www.senaf.it/Expo-Sanita-programma-convegni-eventi/programma/107" target="_blank">Exposanità, il programma dei convegni</a>.</p>
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		<title>Appalti pubblici, tutto sul portale dell’Osservatorio autorità vigilanza</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Gonano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti datore di lavoro sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione sulla GU del DL 52/2012 in materia di &#8220;Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, sono diventate operative le modifiche introdotte al Codice dei contratti e al suo regolamento di attuazione. Con riferimento all’obiettivo del DL &#8230;<span class="continualeggere"> Continua a leggere:</span> <a class="leggi" href="http://www.quotidianosicurezza.it/sicurezza-sul-lavoro/esperto-risponde/appalti-pubblici-tutto-sul-portale-dell-osservatorio-autorita-vigilanza.htm">"Appalti pubblici, tutto sul portale dell’Osservatorio autorità vigilanza"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la pubblicazione sulla <strong>GU del DL 52/2012</strong> in materia di <strong>&#8220;Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”</strong>, sono diventate operative le modifiche introdotte al <strong>Codice dei contratti e al suo regolamento di attuazione</strong>.</p>
<p>Con riferimento all’obiettivo del DL di rispondere concretamente alla sentita esigenza di trasparenza negli appalti pubblici, la modifica portata con l’art 8, stabilisce che l’ <strong>Osservatorio dell’Autorità di vigilanza</strong> <strong>(*)</strong> nel settore, fornirà,  attraverso il proprio portale, tutti i dati comunicati dalle Stazioni appaltanti “con modalità che consentano la  ricerca delle informazioni, anche aggregate, relative all&#8217;amministrazione aggiudicatrice, all&#8217;operatore economico aggiudicatario ed all&#8217;oggetto di fornitura”.</p>
<p>Per i fini, invece, “dell&#8217;attività di monitoraggio, analisi e valutazione della <strong>spesa pubblica</strong>,  delle  attività strumentali al programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica Amministrazione”,  l&#8217;Osservatorio trasmetterà ogni sei mesi le informazioni in suo possesso, al Ministero dell&#8217;economia e delle finanze.</p>
<p>Novità di rilievo è anche quella che si riferisce agli acquisti effettuati attraverso il <strong>&#8220;mercato elettronico della pubblica amministrazione&#8221;</strong>, il cui utilizzo consente di disapplicare il termine di 35 giorni decorrenti dall&#8217;aggiudicazione definitiva dell&#8217;appalto e, quindi,  di stipulare il contratto anche prima di tale scadenza.</p>
<p>L’<strong>art.12 del DL 52</strong>, (Aggiudicazione di appalti con il criterio dell&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa), prevede, infine, una seduta pubblica per l&#8217;apertura delle buste che contengono le offerte tecniche, in seguito alla quale si procederà alla <strong>verifica dei documenti pervenuti</strong>. La norma si applica alle procedure di affidamento per le quali non si sia ancora effettuata l&#8217;apertura dei plichi, contenenti le offerte tecniche, alla data di entrata in vigore del DL appena pubblicato in Gazzetta.</p>
<p><strong>(*) </strong>L&#8217;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è un organo collegiale che vigila sul rispetto delle regole che disciplinano la materia dei contratti pubblici. È dotata di indipendenza funzionale, di giudizio, di valutazione e di autonomia organizzativa. I membri del Consiglio sono nominati dai Presidenti della Camera e del Senato, scelti tra personalità che operano in settori tecnici, economici e giuridici con riconosciuta professionalità.  Le competenze, le funzioni e le attività dell’Autorità sono indicate dal Codice dei contratti pubblici (DLgs 163/ 2006). Nell’ambito della propria attività l’Autorità ha anche  poteri sanzionatori e ispettivi.</p>
<p>La Direzione Generale dell’Autorità è articolata in due Nuclei: a) il Nucleo ispettivo, che  esplica l’attività istruttoria attraverso accertamenti ispettivi; b) il Nucleo amministrativo, che svolge l’attività istruttoria a fronte di segnalazioni o esposti che pervengono all’Autorità.</p>
<p><strong>Info:</strong> <a title="52 2012 " href="http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=67841" target="_blank">Disposizioni urgenti razionalizzazione spesa pubblica</a>.</p>
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